di Redazione Cronaca
Tra gli arrestati un cittadino ucraino: tra le ipotesi di lavoro un attacco a un centro commerciale nel Nolano e addirittura l’attacco a una caserma dei Carabinieri. Neonazisti de morondanga ma con mire da gran salto: dalla propaganda pura e semplice al rango di organizzazione sovversiva di stampo suprematista, come scrive Repubblica.
Dopo l’arresto il deputato dell’Ars Riccardo Gallo Afflitto rassegna le dimissioni
Il deputato Ars l’agrigentino Riccardo Gallo Afflitto, Forza Italia, attualmente agli arresti domiciliari nel contesto dell’inchiesta “Corte dei Miracoli” ha deciso di... →
Quattro persone sono indagate e finite in cella nell’ambito di una “delicata indagine della Digos e dell’Antiterrorismo coordinata dai pm Antonello Ardituro e Claudio Onorati con il procuratore Giovanni Melillo, fino a qualche mese fa capo dei pm di Napoli, ora al vertice della direzione nazionale Antimafia e antiterrorismo”. Gli arresti sono avvenuti tra Napoli, Caserta e Avellino dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Quattro le persone gravemente indiziate di appartenere ad una associazione con finalità di terrorismo di matrice neonazista, suprematista e negazionista tra le provincie di Napoli, Caserta e Avellino.
Oltre ai quattro, tra di loro il gestore di un canale Telegram, anche un romano 36enne, che dovrà difendersi dall’accusa di propaganda di ideali neonazisti.
Ammazzato il giornalista sportivo Luigi Esposito, bruciato il corpo
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(15 novembre 2022)
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