Un paese in eterna campagna elettorale ad un passo dal punto di non ritorno

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di Alfredo Falletti

Questo è il Paese di 1800 tra suicidi e tentativi di suicidio nell’ultimo decennio per motivi “economici” e degli oltre 400 suicidi all’anno di giovani disperati tra i sedici ed i vent’anni che non vedono un futuro né prospettive.

L’unico dell’UE, nel quale negli ultimi trent’anni i salari ed il potere d’acquisto sono diminuiti facendoci surclassare dalla Spagna e addirittura dalla Grecia.

Ma è anche il Paese portato al disastro economico e sociale da una politica fallita di politici falliti in eterna campagna elettorale, qualsiasi cosa possa accadere; brontosauri del seggio parlamentare che fanno soltanto numero, sottomessi al “poltrosaurus rex” di turno, alcuni presenti in Parlamento da oltre trent’anni, che si spacciano per “i migliori” e che dopo aver lasciato che si devastasse il Paese, dichiarano di saper governare e di esser pronti a farlo presentandosi quale “soluzione” a quel disastro che mentre accadeva li vedeva già dove stanno; loro che in questa campagna elettorale con promesse ancor più paradossali di quelle del famoso Cetto La Qualunque, inattuabili e dai costi insostenibili, non parlano di ciò che accadrà subito dopo le elezioni.

Irresponsabili e un po’ cinici, ma mica per cattiveria, nascondono alla gente ed anche a se stessi – se mai ne avessero consapevolezza – l’esplosione alla quale assisteranno imprese e famiglie con un aumento esponenziale dei costi generali non soltanto su bollette “energetiche” che aumenteranno dal 500% al 700% rispetto allo scorso anno, trascinando con loro aumenti insostenibili di beni di primissima necessità che diventeranno un autentico lusso, uniti ad aumenti tali da far ipotizzare che nel Meridione chiuderà oltre il 20% delle aziende mentre le famiglie non potranno far fronte all’impennata esponenziale dei costi di cibo, carburanti e beni indispensabili per la vita quotidiana.

A ciò si aggiungeranno la flat tax che aggredirà in modo letale i redditi più bassi; l’Autonomia Differenziata che senza la determinazione del LEP devasterà il meridione azzerando ogni prestazione e servizio (ad es. asili) ed il DL Concorrenza con la privatizzazione dei servizi acqua, rifiuti, che farà impennare i costi a carico delle famiglie per l’arricchimento di privati (ecomafie di varia specializzazione) che si sostituiranno agli enti pubblici preposti al servizio che si dichiareranno “inidonei” (incapaci) all’espletamento dei servizi medesimi. Un vero e proprio spietato dragaggio di denaro che determinerà la desertificazione del Sud, che vedrà implementarsi l’emigrazione verso l’estero e di tutte le aree più complesse e penalizzate sull’intero territorio nazionale, nord compreso.

Su tutto questo l’ombra dei miliardi del PNRR da spartirsi; un bottino miliardario che deve passare dai privati per arrivare a…”destinazione” di questi Robin Hood in crisi d’identità missionaria che confondono i poveri con i ricchi. L’irrinunciabile bottino che sta all’origine di tutta questa fregola schizofrenica è il potere,  mentre tutto il resto si vedrà al prossimo giro di questo perverso gioco dell’oca in cui chi perde sempre è il popolo che non gioca nemmeno.

 

 

(30 agosto 2022)

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