di Redazione Napoli
Moni Ovadia, grande intellettuale contemporaneo che ha sempre avuto come filo conduttore dei suoi spettacoli, e della sua vastissima produzione discografica e libraria, la tradizione composita e sfaccettata. Il “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico e della figura dell’esiliato in genere, si confronta con il canto XXVI dell’inferno Dantesco in cui emerge la figura di Ulisse. Un Ulisse che nella “Divina Commedia” chiama i compagni “fratelli” e li incita ad interrogarsi sul senso della vita e a non privarsi nell’ultima parte dell’esistenza della possibilità di continuare a conoscere.
Torna il Festival Troia Teatro: dall’1 all’8 agosto un viaggio nella scena contemporanea e nell’Alterità
Un laboratorio culturale a cielo aperto, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall'1 all'8 agosto... →
La lectura Dantis – lettura ad alta voce, o declamazione pubblica, delle opere di Dante Alighieri – è una grande lezione di consapevolezza e un richiamo a quei valori che distinguono gli esseri umani dalle bestie.
L’evento è organizzato nell’ambito degli eventi culturali di gennaio 2022 promossi dal Comune di Napoli con il contributo della Città Metropolitana di Napoli – Questa iniziativa è contro il “sistema” della camorra”.
Diffide, tromboni, reginette della festa, scritti guerreschi e presunti tali
di Redazione Gaiaitalia.com Sud Sull'onda dell'emozione post attacco al Pride di Berlino, riceviamo in tarda serata una nota... →
(18 gennaio 2022)
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