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Il diritto all’acqua regalato ai privati come merce di scambio politico

di Alfredo Falletti

Arduo classificare questo periodo storico in base alle azioni della politica, ma certamente la storia repubblicana è stata incentrata sulla peggior conduzione possibile del Paese in un crescendo rossiniano di discriminazioni, razzismo, corruzione e commistione tra politica e imprenditoria senza scrupoli in un malaffare ormai di proporzioni ciclopiche. Duole pensare che forse non l’hanno nemmeno fatto apposta.

Ancor più arduo guardare a questi ultimi giorni in cui tutto ciò ha raggiunto il parossismo con l’approvazione in Commissione dell’Autonomia Differenziata e con l’approvazione del DDL Concorrenza consegnando ai privati il bene pubblico primario per eccellenza: l’acqua.  Del referendum del 2011 che in modo plebiscitario bocciava la privatizzazione dell’acqua è stato fatto mangime per porci. Innegabile che anche i porci debbano mangiare, affinché ci si nutra anche noi.

In estrema sintesi: con l’Autonomia Differenziata hanno legalizzato la discriminazione del Sud negando diritti costituzionali e ponendo le premesse della sua definitiva desertificazione elevando al contempo il “sistema Paese” a razzismo territoriale; con il DDL Concorrenza hanno cancellato il naturale diritto all’elemento primario, quale è l’acqua, in totale dispregio alla volontà popolare, prevedendo la possibilità di conferire a privati la gestione dell’acqua ove l’ente pubblico preposto a tale compito si rendesse conto [sic] di non poterlo fare.

Nei fatti, hanno aperto un’autostrada senza limiti di velocità a corruzione, tangenti, appalti truccati, speculazioni, arricchimenti illeciti ai danni della gente che si vedrà costretta a pagare quel che arbitrariamente i privati imporranno dopo essersi “aggiudicata” la gestione della quale l’ente pubblico preposto si è dichiarato incapace. Per il padrone di turno, disponibili a dichiararsi incapaci… Che scempio di umana dignità!

Chi pensava che con la caduta di Mister Drake il “Circo delle Meraviglie” avrebbe chiuso i battenti, si sbagliava nettamente perché è nell’ombra delle tenebre che ratti, ladri e incompetenti lavorano meglio e quale miglior copertura della “vacatio” di regime per portare a casa i risultati più cinici ai danni della popolazione tutta presa dalle elezioni anticipate per tifare per questo o per quell’altro, tutti “esperimenti umani” di cui vergognarsi?

Identificabile la compagine che ha votato in favore di questo DDL Concorrenza: unanimità dei partiti al governo che vanno dal Sistema PUN – Partito Unico del Nord – al Sistema FUED – Fronte Unito Eliminazione Diritti. Insomma, una soluzione finale in salsa democratica, tanto chi va a vedere cos’è sul serio il DDL Concorrenza?

Si deve proprio arrivare al punto da chiedersi legittimamente quando si arriverà finalmente al fondo, così che lo scempio perpetrato da questa politica inqualificabile possa terminare?

 

 

(7 luglio 2022)

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