di Redazione Politica
“La decisione di partecipare a Napoli alla riunione del Comitato ordine e sicurezza pubblica va nella direzione auspicata da tutti noi. Da tempo, infatti, sosteniamo la necessità di un impegno a 360 gradi nel contrastare la criminalità organizzata e il malaffare.
Ci sono ampie zone del territorio napoletano dove la democrazia è sospesa e dove una minoranza costringe la popolazione a chinare la testa. La questione criminale deve entrare nell’agenda della politica. Siamo consapevoli della necessità di un impegno corale del governo. Non è e non può essere trattata solo come questione di sicurezza e ordine pubblico. Alla ministra Lamorgese e ai responsabili nazionali delle forze dell’ordine chiediamo un impegno costante. Bombe e stese, agguati e criminalità predatoria rendono insopportabile la situazione. Occorrono risposte concrete al bisogno di legalità. L’indifferenza della società civile rende forti gli uomini della camorra perché quando ci si sente soli la paura prende il sopravvento”.
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Lo affermano in una nota i Comitati di liberazione dalla camorra dell’area Sud, dell’area Est e dell’area Nord di Napoli in occasione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il senatore Ruotolo, dopo la scarcerazione del boss, auspica che “dalla riunione Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica giungano risposte ferme”. Il riferimento è alla riunione del “Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a cui parteciperà la ministra dell’Interno Lamorgese apprendiamo la notizia della scarcerazione del boss Giuseppe Monfregolo, esponente di spicco di uno dei clan della camorra dell’area Nord di Napoli, protagonista, in queste ultime settimane, di una violenta controffensiva sui territori a colpi di agguati, attentati incendiari e bombe per riconquistare la leadership delle attività illecite” come da denuncia in una nota del senatore Sandro Ruotolo del Gruppo Misto.
“Questa scarcerazione – sottolinea Ruotolo – segue quelle di altri due personaggi di una certa caratura criminale della zona. Alcuni esponenti di questo gruppo criminale – aggiunge – sono indagati tra le altre cose perché avrebbero ordinato e partecipato ad Arzano, nell’estate del 2018, a due cortei notturni di scooter e all’esplosione di bombe carta sotto l’abitazione del giornalista Mimmo Rubio attualmente sotto scorta”.
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(18 gennaio 2022)
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