Proprio così: Hanno sbagliato processo. Lo scrive Repubblica citando il sindacato della Marina militare che parla di un “fondamentale intervento del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, informato sull’accaduto da parte del segretario nazionale dell’Usim, Paolo Fedele“.
Secondo il quotidiano, dopo la costituzione della Regione Calabria come parte civile nel processo per la strage di Cutro, era partita una “precipitosa nota serale con cui la Regione Calabria comunicava di aver sbagliato processo” [sic] e “l’intenzione di ritirare immediatamente la costituzione di parte civile all’udienza preliminare del processo per i mancati soccorsi al caicco naufragato a Cutro.
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La retromarcia sarebbe arrivata dopo un richiamo all’ordine delle destre di governo, direttamente da Roma e, secondo Repubblica, da Salvini in persona. Repubblica cita l’Usim, secondo la cui ricostruzione la Regione Calabria voleva costituirsi “nel processo contro gli scafisti e non in quello contro uomini in divisa”. Impensabile, è il commento del quotidiano, che una giunta di destra “si schierasse dalla stessa parte di migranti, familiari delle vittime, associazioni e ong contro uomini della Guardia costiera e della Guardia di finanza accusati di strage colposa per aver omesso di monitorare e soccorrere l’imbarcazione piena di migranti che era stata segnalata diverse ore prima del naufragio da un aereo di Frontex”.
Un’ennesima pessima storia che racconta molto dell’Italia e di chi la governa.
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(13 maggio 2025)
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