La Lega se ne frega della Calabria, guarda a mantenere saldo il potere in Lombardia

di Giancarlo Grassi #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #Maiconlalega

 

E’ facile intendere, da pochi e piccoli, ma puntuali, fatti di cronaca, come alla Lega che ha portato la Jole alla presidenza della Calabria, a presiedere una giunta che non è nemmeno capace di formarsi, nemmeno capace di convocare in tempo il consiglio regionale e che l’unica cosa di cui è stata capace è stato l’esercizio provvisorio, importi poco delle piccole cose come il benessere dei cittadini essendo più tesa al potere, come il suo segretario dimostra nei fatti.

Nel luglio del 2019 infatti, la Lega ha nominato l’ex moglie di Salvini, avvocato Giulia Martinelli nel ruolo di consigliere di amministrazione. Non un legale qualsiasi, la Martinelli, ma la potentissima capa della segreteria dello stesso Fontana, nonché ex compagna di vita di Matteo Salvini, sicuramente una professionista capace, e pensiamo che la nomina sia stata – ai tempi – motivata da capacità e non da ex coniugi.

Ma anche se a pensar male si fa peccato, raramente ci si sbaglia, e la sensazione è che l’attuale segretario leghista sia poco interessato alla sorte delle regioni che conquista per sete di potere, senza un programma, mettendo al suo servizio la grande capacità di comunicare e il suo riuscire a dires sempre ciò che la gente si aspetta in quel momento, cosa che lo rende più opportunista che statista, più furbo che intelligente, più attaccato alla poltrona che alla risoluzione dei problemi con una spiccata tendenza, molto umana più che salviniana, a mettere al primo posto le cose più convenienti. mentenere il potere sulla Lombardia ad esempio prima che la questione coronavirus spazzi via lui, le sue giunte incapaci – quando lo sono – e tutte le sue machissime manifestazione dell’io faccio quello che mi pare.

In Calabria la Jole è già nei guai prima di cominciare: il suo Consiglio, dopo mesi nel formarsi, ha colto al volo l’occasione coronavirus per chiedere il rinvio della prima seduta, non sia mai che tocchi legiferare, decidere o pensare ai cittadini, al di là degli interessi che sono sotto gli occhi di tutti, ma non vede nessuno. perché non c’è mai nulla da vedere.

Naturalmente mentre le partite Iva, gli operai, i negozi, insomma tutto ciò che il Coronavirus blocca non avranno nemmeno i soldi per pagare affitti e tasse ed il governo nazionale vara un decreto ridicolo, i signori del Centrodestra, i signori leghisti, di Forza Italia, di Fratelli d’Italia, quelli che vi fanno la morale sull’onestà e sulla mancanza di libertà, non certo le loro,  vi prendono per i fondelli facendo saltare le riunioni tanto il loro stipendio, lavorino o no, sarà garantito. E non è questione di Coronavirus, perché questi potevano riunirsi già da due mesi, ma tra veti incrociati e questioni personali legate a poltrone ed incarichi vari, hanno giocherellato con i vostri soldi, i vostri voti. In ultima analisi, con le vostre vite.

E’ tempo di non ascoltare più ciò che dicono questi fanfaroni della politica, ma di guardare ciò che fanno. Perché non si possono incolpare gli altri di incapacità e disonestà politica e poi fare peggio di loro. E’ il centrodestra dei selfie a trazione Salvini.

 

(20 marzo 2020)

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