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Poi c’è l’ennesima gazzara scatenata da Salvini sui migranti che a Lampedusa “passeggiano col Covid”, anche questa indegna

di Giovanna Di Rosa #Maiconsalvini twitter@gaiaitaliacom #maiconlalega

 

Non pretendiamo che lo sappia Matteo Salvini e non pretendiamo che lo sappiano, vogliano saperlo o vogliano capirlo, coloro che ciecamente, acriticamente e in maniera demenziale seguono ciò che quest’uomo che ha da tempo superato ogni limite, conitnua a dire, ma va ricordato per amor di verità che in Africa il Covid-19 lo hanno portato gli Europei. I primi ad ammalarsi in territorio africano sono stati uomini d’affari che facevano su e giù dall’Europa all’Africa. Il primo caso di Coronavisu in Nigeria è stato uno svedese.

Viviamo in tempi in cui ognuno si costruisce la sua verità, e i recenti episodi di Roma stanno a testimoniarlo, ma come si può credere a un uomo che lancia frasi al vento quando è certo, non solo dalle immagini televisive, che i migranti vengono controllati ad ogni entrata con tanto di personale sanitario, di navi-quarantena, insomma si sta facendo tutto il possibile?

Del resto era proprio Matteo Salvini quello che inneggiava alla liberazione dalle mascherine e alla libertà di potersi abbracciare di nuovo facendo evidentemente leva su una necessità sentita, dopo mesi di allontanamento forzato. Ma non importa l’ennesima giravolta, importa invece sottolineare l’impegno propagandistico di questo politico che sembra cercare l‘incendio sociale ad ogni parola; importa sottolineare la strategia estremistica che sembra soggiacere alle trovate populiste di Musumeci, per fare un nome, stessa area politica di Salvini, che si inventa un’ordinanza contro i migranti che non può trovare applicazione perché la competenza è dello Stato.
Questa è una destra sempre più estrema che affonda il paese sempre di più ad ogni fake news che si inventa sulla pelle dei cittadini.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, stigmatizza la gravità delle parole dell’intervento del leader leghista: “Salvini ha lanciato un macigno sugli imprenditori e sui cittadini di Lampedusa, che già hanno tanti problemi. È indegno alimentare in questo modo panico e paura, fare campagna elettorale sulla pelle dei lampedusani”. E questo è il problema: la destra sempre più estrema di questo paese continua a fare campagna elettorale sulla pelle degli Italiani senza presentare uno straccio di programma e governando nel modo che è noto dove riesce a vincere tra gestioni poco chiare, arresti per mafia e avvisi di garanzia.

E il leader leghista, quello che accusava Conte di essere un uomo solo al comando dimenticando di essere scivolato sulla buccia di banana dei “pieni poteri”, continua a destabilizzare la convivenza sociale e civile con le sue denunce al vento in nome della sua visibilità personale, ormai chiaramente disperato tra processi in arrivo, la Lombardia alla canna del gas e una caduta di consenso personale ormai verticale.

Succede mentre la Lega di Salvini ha perso in un anno il 30% degli iscritti a testimonianza della crescente impopolarità del Tribuno e dei rigurgiti di rivalità interne tra Lega Nord e Liga Veneta – con Luca Zaia che è una macchina da voti – oltre al fatto che la Lega di Salvini non è un partito dove vige la democrazia interna. Un simile calo di tesseramento avrebbe portato alla richiesta di dimissioni immediate e di congresso per qualsiasi altro partito politico.

 

(25 agosto 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 




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