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Roberto Speranza tende la mano a Letta e Conte: “Scrivere insieme una pagina nuova

di G.G., #Politica Con un post sulla sua pagina Facebook (in basso) il ministro della Salute Roberto Speranza, anche segretario di Articolo Uno, si dice pronto al confronto per una nuova agenda progressista per l’Italia rivolgendosi ad Enrico Letta e Giuseppe Conte con un invito a “Scrivere insieme una nuvoa pagina per l’Italia”.   Difesa dei beni pubblici […]
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Meloni d’Italia dice “No” a Draghi, Berlusconi dice “sì”, la Lega per il “Ni”: la granitica unità della destra caciarona




di Giovanna Di Rosa, #Lopinione

Chissà come faranno a vendere la granitica unità della destra estrema e caciarona se non troveranno la maniera di ricomporsi dopo essere tornati dal mercato a mani vuote e obbiettivi confusi. La questione Draghi sta mettendo a dura prova l’immobilismo propagandistico di una politica che non ha nulla da dire e, nel caso tutto vada come deve, messa in sicurezza dell’Italia inclusa, farà a pezzi anche il tessuto gravido di virus populista costituito dalla perenne instabilità italiana abilmente costruito dalla propaganda dell’estrema destra fratellitaliana e leghista.

Meloni ha detto “no”, mica perché ce l’abbia con Draghi, ma deve superare Salvini a destra e nelle intenzioni di voto e l’opposizione le fa gioco; Berlusconi ha detto “Sì” perché se avrà tempo potrebbe ancora sperare di fare un salto al Quirinale passando dalla porta principale; Salvini e la Lega dicono “Ni” perché ci sono Salvini, Giorgetti e Zaia (la vera macchina da voti leghista) e ognuno ha la sua posizione.

Eccola la granitica unità della destra estrema ed istituzionale a giorni alterni che viene venduta su tutti i canali televisivi e sui giornali diretti dai civil servant messi lì all’uopo. Certo, come succede al M5S con Grillo, toccherà all’uomo di Arcore, ora Silvio da Nizza, tuonare dall’alto del suo essere sempre e comunque il Capo, finché avrà fiato. E rimettere al loro posto i monellacci. Tra i populisti inconcludenti e caciaroni a cui serve un capo che li bacchetti.

 

(5 febbraio 2021)

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