di Massimo Mastruzzo
In Calabria non c’è nessun ospedale con l’ECMO per il settore pediatrico, nonostante la regione rimanga dentro i confini dell’Italia, l’ospedale migliore per un bambino calabrese è quasi sempre un aereo. Ed è stato così anche per la piccola Ginevra, trasferita sabato da Catanzaro a Roma per una grave insufficienza respiratoria, è morta all’ospedale Bambino Gesù dove i《medici non hanno avuto neanche il tempo di intervenire》ha spiegato l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato.
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La sanità calabrese è commissariata, appartiene allo Stato italiano, che in questi mesi ha nominato il Presidente di regione, Roberto Occhiuto, ennesimo commissario della sanità in Calabria, e gli ha affiancato come subcommissario il colonnello dei carabinieri Maurizio Bortoletti. Pare però che il colonnello non sia stato ancora avvistato da quelle parti, o meglio, pare non abbia ancora ricevuto il nulla osta per l’incarico da parte dell’Arma dei carabinieri. Nel frattempo in Calabria i genitori devono rivolgersi al padreterno, pregandolo di non fare ammalare i loro bambini.
Una situazione che non mi trattiene più dall’esclamare l’unica parola plausibile: assassinio. Per inadeguatezza.
Purtroppo anche in questo caso purtroppo diventa difficile trovare il, o i, responsabili della morte della bambina calabrese, in quanto il concorso di colpa interessa tutti i governi nazionali che nel corso dei decenni hanno sottratto talmente tanti diritti ai cittadini calabresi che l’Europa stessa ha provato a mettere una pezza con i fondi del PNRR, non ha caso l’Italia, per la sua unicità nella disomogeneità territoriale, ha ricevuto la quota maggiore tra gli altri stati membri proprio per investire nella direzione della maggiore coesione sociale.
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Adesso provate a cercare nei programmi per gli investimenti del PNRR qualcosa che miri concretamente alla maggior coesione sociale attraverso la realizzazione di Lep, Lea, maggior coesione sociale e riduzione delle carenze infrastrutturali, e poi ditemi se non vedete nella sottrazione di diritti costituzionali in Calabria una certa responsabilità istituzionale.
*direttivo nazionale M24A-ET – Movimento per l’Equità Territoriale
(31 gennaio 2022)
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