Pubblicità
12 C
Napoli
7.8 C
Palermo
12.8 C
Cagliari
Attiva DAZN
Pubblicità

Roberto Speranza tende la mano a Letta e Conte: “Scrivere insieme una pagina nuova

di G.G., #Politica Con un post sulla sua pagina Facebook (in basso) il ministro della Salute Roberto Speranza, anche segretario di Articolo Uno, si dice pronto al confronto per una nuova agenda progressista per l’Italia rivolgendosi ad Enrico Letta e Giuseppe Conte con un invito a “Scrivere insieme una nuvoa pagina per l’Italia”.   Difesa dei beni pubblici […]
HomeCopertinaIl Diritto Negato: ricordo di Giulio Regeni

Il Diritto Negato: ricordo di Giulio Regeni




di Luca Venneri* (*portavoce nazionale R.I.A.) #GiulioRegeni

 

Francesca Dendena, storica presidentessa delle vittime di piazza Fontana, una volta disse a un giudice: “Ho fatto 1200 km perché credo nella giustizia e voglio che giustizia sia fatta. Un giorno vorrei qualcuno da poter perdonare”. Vorrei qualcuno da poter perdonare.
Questa frase irrompe limpida nei cuori delle persone. Ferisce e strazia. Ci fa comprendere in modi inediti il dolore. Un dolore che forse non riusciamo nemmeno a immaginare fino in fondo.

Il tema è quello della verità. Il diritto di conoscere il carnefice, conoscere i fatti, permetterci di ricostruire circostanze che hanno spezzato delle vite. Tutti noi, quasi distrattamente, siamo abituati a quelle scritte a sfondo giallo, scritte in nero. Scritte che chiedono VERITA’ PER GIUGLIO REGENI. La verità per Giulio, oggi, non c’è. Non c’è nessun diritto, pochi fatti e nessuna ricostruzione certa. Non si conosce chi poter perdonare. È tremendamente difficile pensare che oggi ricorre un’ora, un momento, un istante in cui una persona, Giulio, ha smesso di esistere nel modo in cui i suoi cari l’hanno sempre conosciuto.

Erano le 19.41 e tutto da quel momento non è più stato come prima.

Da quel giorno di 5 anni fa abbiamo assistito a un fitto reticolato di bugie, occultamenti, misteri e insabbiamenti che negano il diritto del perdono a tutte le persone che l’hanno conosciuto ma, anche, a tutti quelli che si sono affezionati a lui in questi anni. Il 27 gennaio ricorre la Giornata della Memoria, un giorno in cui ci prendiamo tempo e spazio per ricordare le vittime della Shoah. Ricordare e avere memoria delle vittime è un gesto. Un gesto potente che eleva il ricordo e lo fa diventare memoria collettiva, cultura.

Oggi, ci prendiamo il tempo e lo spazio per Giulio perché in mancanza di verità, in mancanza di giustizia dovremmo essere tutti impegnati in questo gesto sensibile e altruistico di trasformare il ricordo di Giulio in memoria collettiva. Noi, come cittadini, come Stato, come Repubblica dobbiamo almeno questo a Giulio. Alla sua famiglia. A chi lo ha amato.

 

(25 gennaio 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 




 

 

 

 

 

 

 

 




POLITICA