PubblicitàAttiva DAZN

NOTIZIE

Napoli
cielo sereno
10.3 ° C
12.9 °
10.3 °
81 %
1kmh
0 %
Mer
20 °
Gio
20 °
Ven
18 °
Sab
19 °
Dom
18 °

ULTIME NOTIZIE

Pubblicità

POPOLARISSIMI

HomeCopertina SudDiritti LGBTI+ e Governi: breve storia triste

Diritti LGBTI+ e Governi: breve storia triste

di Paolo M. Minciotti, #DdlZan

Quando si iniziò a fare sul serio con le Unioni Civili in Italia era più o meno la fine del 2005; in quel periodo Zapatero in Spagna approvò con il suo governo la legge sul matrimonio egualitario (nel 1998 la Francia aveva approvato i PACS); sulla questione Unioni Civili e parità di diritti anche per le coppie dello stesso sesso Romano Prodi disse poche ma chiarissime parole: “Non si può zapaterizzare il paese”.

LEGGI ANCHE

Lo spettacolo “canto d’amore alla follia” arriva ad Anacapri (Na)

C’è una parte sana di follia in ciascuno di noi, che il teatro, praticato in contesti di marginalità...

Le Unioni Civili vennero approvate nel 2016 dal Governo Renzi, dieci anni dopo. Era la Legge Cirinnà e il M5S di allora (che non è quello di oggi) fece di tutto per farla saltare in aria. E quasi ci riuscì. All’ultimo momento. Dovette intervenire Alfano coi suoi voti. La Legge che abbiamo oggi, monca e studiata per coppie considerate di serie B, è responsabilità anche di quelle opposizione là. Che troppi si sono già dimenticati.

Dalla zapaterizzazione di prodiana locuzione e la firma della Legge Cirinnà da parte del presidente Mattarella (20 maggio 2016) passarono dieci anni; dieci anni in cui persino Anna Paola Concia, che si era presa tra le mani la patata bollentetra agguati del suo stesso partito, ne vide di tutti i colori mentre la velenosa ed inconcludente destra di questo paese gridò tutto e il contrario di tutto arrivando a dire che legalizzando le unioni tra persone dello stesso sesso si sarebbe arrivati alla richiesta di sposarsi con animali e all’approvazione anche di quelle unioni.

Posto che quello di sposarsi con animali è il triste destino di certe mogli umane, di solito all’interno di coppie eterosessuali che procreano, quelle stesse donne che non vdranno l’aggravante del crimine d’odio per i mariti e i compagni etero che le massacrano, e lasciando da parte le battute grevi, quella destra là è ancora tutta dove stava: ed è la stessa – tra cambi di casacca, di nomi, di simboli, di poltrone, di capi politici, di referenti e bla bla bla – che ha esultato per l’affossamento di una legge che avrebbe consentito a tutta la popolazione italiana di vivere più liberamente e con più protezioni e tutele.

LEGGI ANCHE

Beni confiscati, il Comune di Napoli apre il dialogo con il territorio nei processi di gestione e valorizzazione, ascoltati i soggetti gestori

Si è conclusa oggi la procedura di confronto avviato tra l’amministrazione comunale e le Municipalità al fine di...

Disgustati da tanto umano orrore tocca così dire che Romano Prodi si è sbagliato: il paese non è stato zapaterizzato, è stato spaventosamente neofascistizzato. E non è certo responsabilità dell’avere concesso maggiori diritti a gay, lesbiche, bisessuali e transessuali.

Fine delle breve storia triste.

 

(28 ottobre 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 

 

 

 



Palermo
nubi sparse
11.2 ° C
11.2 °
11.2 °
64 %
2.1kmh
80 %
Mer
23 °
Gio
23 °
Ven
19 °
Sab
16 °
Dom
19 °

POLITICA