Differenze tra la piazza di Matera “Salvinata” e la piazza di Matera reale che fischia Salvini

di Giovanna Di Rosa #Matera twitter@gaiaitaliacom #Maiconsalvini

 

Il tempo in cui si utilizzava Photoshop per farsi una faccia decente sembra avere lasciato il passo al tempo in cui si usa Photoshop per riempire le piazze e salvarsi la faccia. Ecco la fondamentale differenza tra la piazza reale vista a Matera (su Facebook è postato il video dei fischi a Salvini che di fronte a quattro gatti grida grazie Matera è un mondo bellissimo o quanti siete ad uso della manpolazioni mediatiche del diabolico ufficio propaganda della Lega salviniana sempre più sovietica) e quella virtuale montata dalla Lega.

A testimonianza di quanto scriviamo pubblichiamo questo tweet. E la foto che accompagna l’articolo. La foto in alto è il montaggio, maldestro peraltro, è percepibilissimo che la foto è ritoccata, e in basso c’è la piazza reale, semivuota, con fischi e dita media alzate. Date un’occhiata al link in alto.

 


Si ha la sensazione che al di là di un Salvini ipermediatico che pare essere arrivato alla saturazione, si cominci a percepire il perenne clima d’odio e di divisione sociale, del tutti contro tutti per regnare meglio, del divide et impera, delle bufale costruite ad arte per impegolare le menti dentro gli schemi voluti, come insopportabile e che le persone stiano ricominciando – dopo venticinque anni di berlusconismo e post-berlusconismo spacca-cervelli forse è anche il momento – a cercare di vedere la realtà com’è al di là delle false promesse.

Ecco procedere lentamente, ma pare inesorabilmente, il declino del segretario onnipotente; quello che “tu passi e io resto e diventerò sempre più potente” detto in faccia al direttore de La Padania che lo stava licenziando; quello che si è sempre rifiutato di riferire in parlamento sui rapporti tra Lega e Russia; quello che mentre dice che i problemi con la giustizia della Lega si risolveranno in un nulla di fatto deve presentarsi a processo a Catania nel prossimo ottobre ed era a cena con uno dei commercialisti ai domiciliari lo scorso maggio. Una storia tristissima di politica nebbiosa e infida come le melmose acque del Po.

 

(13 settembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 




 

 

 

 

 

 

 

 

 



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