di Giancarlo Grassi #LaProvocazione

 

Vorremmo prendere spunto dal pezzo del nostro Vittorio Lussana per due brevi considerazioni su chi entra in politica non per il bene comunque, ma per propagare un pensiero ammorbante, mutuato da non si sa dove, studiato non si sa su quale libro, della cui utilità nessuno sa nulla.

Vittorio Lussana parla di Francesca Benevento, una certezza della politica nostrana; secondo dichiarazioni a lei attribuite “il vaccino della Pfizer ci inietta il marchio di Lucifero e, al contempo, ci collega alla rete 5G”. Commenta ancora Lussana “Notare la stridente contraddizione: la cosa più ammuffita dell’idolatria cattolica – l’angelo decaduto “che vorrebbe superare Dio”, scrive la Benevento – mescolata con la tecnologia più avanzata. Lucifero in persona stenta a crederci: lui non sa neanche cosa sia la rete 5G. “Avete inventato delle autentiche diavolerie”, pare abbia dichiarato a Radio Maria. “E’ stato Bill Gates”, ha concluso la Benevento. Ovvero: l’uomo che superò Lucifero”.

Francesca Benevento, che dovrebbe avere abbandonato il partito di Di Maio (che lo stesso Di Maio ha abbandonato, ma non se n’è accorto) già quando era ancora in quel partito parlava per se stessa e regalava stupefacenti capolavori.

Citiamo Gaiaitalia.com Notizie che scriveva di quando Benevento parlava di “aver sentito parlare” di relazione tra vaccini ed autismo ed afferma di non “conoscere la verità”, quindi se ne inventa una. La sua. Sgrammaticando qua e là l’improbabile politica a 5Stelle capogruppo M5S al Municipio XII parla di un politico lobbista del PD pro-case farmaceutiche “supponendo” che fosse proprio quello, cioè un ex candidato sindaco PD a Surmona [sic] nel 2013, ed elenca tutta una serie di cose che il politico ex candidato sindaco PD a Surmona [sic], in quel momento lobbista, avrebbe fatto e detto per promuovere la sua azione di lobby a favore di vaccini e case farmaceutiche. Benevento naturalmente non sa nulla di certo, si limita a “supporre” e a straparlare di vaccini, Lorenzin e tumori al collo dell’utero citando il non meglio identificato politico PD che voleva suggerire di estendere il vaccino “anche agli uomini,  poiché portatori della malattia nei rapporti gay”. Ora è noto a tutti, supponiamo, che gli uomini hanno l’utero e si trasmettono il cancro al collo dell’utero nei rapporti gay. Se non fosse noto Francesca Benevento ci ha reso edotti, dobbiamo esserle grati. Non dice che si tratta di Papilloma Virus, scriverlo tutto d’un fiato sarebbe troppo per lei, soprattutto dopo la castroneria sulla “malattia nei rapporti gay”.

Tutto veniva contenuto in un post su Facebook – lo screenshot qui e più in basso – che iniziava con un “non conosco la verità, ma posso raccontarvi di una mia esperienza casuale”. Probabilmente con le sue dichiarazioni è rimasta ad allora (era il 2017) ma ora i vaccini sono di moda anche dentro il suo ex partito, loro malgrado forse, e tocca rivolgersi alle strettissime relazioni tra il 5G e il maligno. Che sta sempre da un’altra parte.

 

 

(16 gennaio 2021)

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