Poliziotta aggredita a Napoli. Usif: “Atto vile. Solidarietà alla collega”

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di Redazione Napoli

“L’aggressione alla poliziotta, avvenuta la scorsa notte a Napoli, è un atto vile. USIF esprime solidarietà alla collega vittima della brutale violenza condotta da un bengalese che ha colto di sorpresa, colpendola alle spalle, la rappresentante delle Forze dell’ordine. Lo straniero, infatti, ha approfittato del buio per abusare della collega. Un’aggressione che lascia sgomenti. USIF esprime la massima vicinanza alla poliziotta e a tutte le donne vittime di violenza, auspicando che sia fatta giustizia”.

Così in una nota Vincenzo Piscozzo, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Finanzieri (USIF). La nota è pubblicata integralmente.

Prende posizione anche l’USIC con una nota stampa appena arrivata in redazione: “Di fronte all’orrore che si è consumato nel porto di Napoli, USIC esprime la totale e incondizionata solidarietà alla collega della polizia di Stato aggredita e violentata. Ci stringiamo intorno a lei e ai suoi familiari. Auguriamo alla collega una pronta ripresa dallo shock e dai traumi ricevuti. Un plauso e un ringraziamento va ai colleghi che hanno assicurato prontamente il colpevole alla giustizia. Questa brutale vicenda” continua la nota di Gina Perotti, Segretario Nazionale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) e responsabile del Dipartimento delle Pari Opportunità, e Simonetta Testana, Segretario nazionale USIC “richiama la necessità di maggiore tutela per tutto il personale delle forze dell’ordine, per le donne appartenenti ad esse e a tutte le donne che ogni giorno sono protagoniste involontarie di fatti così terribili. Ci aspettiamo una reazione adeguata e concreta dal mondo politico affinché non rimanga impunito il colpevole di questa aggressione e di tante altre che subiscono quotidianamente gli appartenenti alle forze dell’ordine, consentendo loro di riaffermare autorevolezza e autorità di cui dovrebbero naturalmente essere rivestiti. Le forze dell’ordine soffrono doppiamente in vicende come queste: perché la vittima è “una di noi” e perché con pochi uomini e donne che rischiano la propria vita per garantire la legalità, si combatte una lotta impari, soffrendo per non riuscire a garantire alla cittadinanza una sicurezza adeguata. Questa volta è stata colpita una servitrice dello Stato. Ma quotidianamente, figlie, madri e donne sono vittime di delitti atroci e spregevoli, sia se commessi da connazionali che da extracomunitari con precedenti e senza permesso di soggiorno a causa del buonismo di una classe politica immobile. Non siamo la terra di nessuno e oggi più che mai chiediamo un’azione forte al nuovo governo, affinché venga garantita sicurezza e legalità a tutti i cittadini e maggior tutela a chi si trova in prima linea e che spesso deve ‘giustificare’ il proprio operato. Perché quello che è successo ieri a Napoli, ma che in altre circostanze a Milano, Roma, Torino non accada mai più”.

 

(20 ottobre 2022, ultimo aggiornamento 21 ottobre 2022 ore 9.04)

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