Veglia di preghiera omofoba a Lizzano. Emiliano batta un colpo (la Sindaca D’Orio l’ha già fatto. E che colpo!)

di Paolo M. Minciotti #Emiliano twitter@gaiaitaliacom #NoOmofobia

 

Non è niente di nuovo che i genuflessi alle gerarchie cattofasciste organizzino una veglia di quella che loro chiamano preghiera contro qualcuno, specialmente se quel qualcuno è una uomo o una donna omosessuale, oppure un uomo o una donna trans, oppure un uomo o una donna bisessuale. Come sia possibile pregare contro qualcuno è qualcosa che non ci spieghiamo. Sarà che noi non abbiamo il dono della fede così come certuni la concepiscono. e ne siamo felici.

Di fatto però succede. E succede a Lizzano in provincia di Taranto, nella regione feudo del governatore Emiliano delle quattordici liste da destra a sinistra al quale potrebbe mancare la voglia di intervenire sulla questione. Forse per convenienza elettorale. E magari usando i toni fermissimi della Sindaca di Lizzano, Antonietta D’Oria, che ha tenuto testa anche alle forze dell’ordine intervenute per identificare chi manifestava perché avrebbero potuto creare disordini.

 

La risposta della Sindaca D’Oria è finita anche su Facebook.

È notizia ormai rimbalzata su tutti i social media che il parroco di Lizzano, il parroco della nostra Comunità, il nostro parroco ha organizzato un incontro di preghiera contro le insidie che minacciano la famiglia, tra cui, prima fra tutte, cita la legge contro l’omotransfobia.

Ecco, noi da questa iniziativa prendiamo, fermamente, le distanze.

Certo non sta a noi dire quello per cui si deve o non si deve pregare, ma anche in una visione estremamente laica quale è quella che connota la attuale Amministrazione Comunale, la chiesa è madre e nessuna madre pregherebbe mai contro i propri figli.

Qualunque sia il loro, legittimo, orientamento sessuale.

Perché, come ha scritto meglio di come potremmo fare noi, padre Alex Zanotelli, quando ha raccontato la propria esperienza missionaria nella discarica di Corogocho, la Chiesa è la madre di tutti, soprattutto di quelli che vengono discriminati, come purtroppo è accaduto,e ancora accade, per la comunità LGBT.

A nostro modestissimo parere e con la più grande umiltà, ci pare che altre siano le minacce che incombono sulla famiglia per le quali, sì, sarebbe necessario chiedere l’intervento della Divina Misericordia.

Perché non pregare contro i femminicidi, le violenze domestiche, le spose bambine?

Perché non celebrare una messa in suffragio per le anime dei disperati che giacciono in fondo al Mediterraneo?

Perché non pregare per le tante vittime innocenti di abusi?

Ecco, senza voler fare polemica, ma con il cuore gonfio di tristezza, tanti altri sono i motivi per cui raccogliere una comunità in preghiera.

Certo non contro chi non ha peccato alcuno se non quello di avere il coraggio di amare.

E chi ama non commette mai peccato, perché l’amore, di qualunque colore sia, innalza sempre l’animo umano ed è una minaccia solo per chi questa cosa non la comprende.

 

Ecco la risposta della Sindaca, fermissima, posata, data con la tranquillità dei grandi. E’ vero, e nessuno può smentirci, che non risultano veglie di preghiera contro la pedofilia della Chiesa, o almeno non dichiarate. Del resto non si può guardare dentro il cuore delle persone, ma le azioni parlano più di certi cuori. Ad avercelo. Un cuore.

Così, con l’impuedenza degli incoscienti, siamo a chiedere umilmente al Governatore uscente Emilian che è riuscito a mettere insieme quattordici liste di tutti i colori, nel caso assai difficile che non ce ne sia nessuna di queste con un’orientamento leggerissimamente omofobo, di prendere le distanze dall’iniziativa che è politicamente scorretta, entra a gamba tesa nel processo legislativo dello Stato, si basa su falsità perché la legge Zan non contiene nessuna minaccia alla famiglia. Basterebbero due parole Governatore Emiliano, gentili, ma ferme, e anche attente a non ferire nessuna delle fin troppo numerose sensibilità [sic] che si è messo in casa per vincere le elezioni contro uno dei suoi avversari che, guarda caso, è anche gay. E ad essere andreottiani…

Ma andreottiani non lo siamo mai stati e restiamo in fiduciosa attesa. Anche di leggere un intervento di Emiliano sulla questione. Lo stiamo cercando e non lo abbiamo trovato, ma se lo trovassimo saremmo prontissimi a darne notizia.

 

(15 luglio 2020)

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