Scambio politico-mafioso: arrestato l’ex UDC Sindaco di Rosarno eletto con una Lista Civica nel 2016

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di G.G. #Politica

 

E mentre Lorenza Cesa si sgola per rendere noti i valori del centro-destra un ex UDC, non che ci sia causa-effetto tra le due cose, né che noi siamo qui ad ipotizzare una qualsivoglia relazione, essendo un ex, Sindaco di Rosarno, è arrestato per scambio politico-mafioso, accusa terribile. Parliamo di  Giuseppe Idà, Sindaco di Rosarno, eletto con una lista civica, avvocato, 40 anni, ex Udc, è stato arrestato  e posto ai domiciliari con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso,

Fortissimo era il suo consenso popolare ottenuto, secondo le ipotesi della procura distrettuale di Reggio Calabria, guidata da Giovanni Bombardieri, grazie a un legame storico con i Pisano, cosca di ‘ndrangheta dominante a Rosarno conosciuti come i “diavoli di Rosarno”. Lo scrive il Corriere.

Nel 2016 Giuseppe Idà, secondo l’accusa, fu eletto con il 57,7 primo cittadino della cittadina tirrenica grazie ai voti portati in dote dalla cosca ‘ndanghetista. Un pessimo segnale per un centro-destra che rispolvera l’antica verginità dell’unità, con quali risultati per il paese abbiamo visto, Scrive ancora il Corriere che la sua campagna elettorale fu gestita direttamente da Francesco Pisano, esponente di spicco dell’omonima famiglia. In cambio il sindaco avrebbe dovuto affidare a Domenico Scriva,anche lui finito ai domiciliari, architetto, considerato molto vicino ai Pisano, eletto con la lista «Cambiamo Rosarno» l’incarico di assessore ai Lavori pubblici.

Dopo l’elezione, continua il quotidiano, il sindaco decise di prendere le distanze dai Pisano, visto che tutta Rosarno sapeva ormai che lui sarebbe stato eletto con i voti della cosca. Certamente in Calabria il centro-destra del puntare il dito prima di tutto, quello della revoca della cittadinanza a Roberto Saviano, che delle mafie è vittima, non si fa mancare nulla.

 

(18 gennaio 2021)

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