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Lettera aperta del Movimento per Equità Territoriale -M24A-ET a tutti i parlamentari

di Redazione, #Politica

Massimo Mastruzzo del Direttivo nazionale M24A-ET Movimento per l’Equità Territoriale, ci ha inviato la lettera aperta inviata ai parlamentari della Repubblica che pubblichiamo di seguito, integralmente.

“Egregio Parlamentare della Repubblica Italiana.

            dalle parole e richieste inascoltate alle prime azioni di protesta. I Sindaci, la parte dello Stato che è in prima linea nel territorio con i cittadini, iniziano a muoversi. Finora sono oltre 500 i primi cittadini che, al di là della provenienza partitica, di coalizione o ideologia, ponendo innanzi solo le necessità impellenti di riscatto e sviluppo delle rispettive popolazioni e territori si sono mossi anche sulla spinta proveniente dalla posizione e sui calcoli effettuati in merito alla ripartizione delle risorse del c.d. Recovery Fund dal Movimento per Equità Territoriale -M24A-ET- che ha richiesto, fin da luglio 2020, l’applicazione in Italia per la destinazione delle risorse gli stessi parametri utilizzati dalla Commissione europea a maggio 2020 per destinarli agli Stati membri. Tali parametri sono stati confermati dal Parlamento europeo a febbraio 2021 (tasso di disoccupazione medio degli ultimi 5 anni, inverso del PIL pro-capite e popolazione – relativamente al 70% dei sostegni a fondo perduto – e della variazione del PIL reale 2020 e della variazione aggregata del PIL reale 2020 e 2021 in sostituzione del criterio del tasso di disoccupazione medio per il 30% dei sostegni a fondo perduto). Pur con il cambiamento dell’ultimo parametro, non cambia di molto il risultato che porta, quindi, a questa ripartizione: il 70% dei fondi deve andare al Mezzogiorno, territorio che nella UE, con i suoi parametri negativi, ha dato il maggior “contributo” nella ripartizione dei fondi tra gli stati membri.

Questi calcoli sono stati confermati poi da altri studi indipendenti (oltre che da un europarlamentare, da un presidente di regione e da un sindaco di una città metropolitana). L’assenza di risposte positive dell’attuale Governo ha determinato una prima protesta pubblica che porterà i Sindaci in piazza a Napoli il prossimo 25 Aprile per reclamare con forza ciò che anche il Parlamento italiano ha sancito con due risoluzioni del 13 ottobre scorso (sia della Camera che del Senato, ribadite, poi, da quasi tutte le Commissioni permanenti lo scorso mese di marzo 2021) e che impegnano il Governo a preparare il PNRR tenendo presente, nella ripartizione delle risorse in ambito territoriale, dei criteri di ripartizione tra le macro aree del paese così come l’Europa ha distribuito i fondi tra i paesi membri. Ma soltanto le prime linee non bastano, seppur fondamentali a risvegliare le coscienze di tutti. È necessario che anche i rappresentanti del territorio in Parlamento si facciano sentire, specialmente nei prossimi giorni quando il Governo presenterà il PNRR alle Camere; piano che, da indiscrezioni apparse sulla stampa, vede assegnato complessivamente al Mezzogiorno, per la sola quota del Next Generation EU, il 40% della somma totale (fondo perduto e prestiti). Tenendo conto dell’interdipendenza economica fortemente presente anche nel nostro Paese con un forte meccanismo uni-direzionale (da sud verso nord) secondo cui per ogni euro investito al sud il resto del Paese ne beneficia direttamente del 41%. Si determina, in questo modo,  che il 40% del PNRR che sembra complessivamente assegnato al Mezzogiorno in realtà è un misero 24%! E tutto ciò è inaccettabile. Chiediamo quindi a Voi, Onorevoli e Senatori, di seguire l’esempio dei valorosi Sindaci che hanno aderito alla rete “Recovery Sud”: Vi esortiamo a mettere da parte per il bene del Mezzogiorno e dell’intero Paese su questa dirimente questione, le Vostre appartenenze politiche, seguendo l’esempio dei Sindaci e dei Presidenti delle Regioni meridionali, che, per la prima volta in mezzo secolo hanno presentato un documento comune al Governo e alla Presidenza della Conferenza Stato- Regioni (e province autonome), in difesa dei diritti del Mezzogiorno (e delle Aree interne) nella ripartizione del Recovery Fund. In tal modo porrete come priorità assoluta gli interessi reali della nazione facendo applicare nella ripartizione in Italia per macro-aree e regioni i criteri usati dalla UE! 

Così facendo contribuirete al raggiungimento dell’obiettivo principale del Next Generation Europe: contribuire a colmare il gap socio-economico tra le diverse aree del nostro Paese aumentandone la Coesione territoriale, sociale ed economica. Ciò rappresenterà anche il modo di non veder ripetuto lo “scippo” incostituzionale, perpetrato a danno del Mezzogiorno, di 61 miliardi annui con il criterio della spesa storica, e con le continue variabili “dummy” che depauperano di risorse le aree svantaggiate o della mancata applicazione nei Fondi, più volte contestata dalla UE all’Italia, del cofinanziamento italiano previsto dal principio di addizionalità. Ora è il momento, è ora la verità sul modo di fare Politica per il bene dell’intera nazione e non a discapito di parte di essa. Sta a Voi, anche in Parlamento, dimostrare la vostra scelta non solo per il Mezzogiorno ma per l’intero Paese. 

Cordiali Saluti”

 

(24 aprile 2021)

©gaiaitalia.com 2021 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 



 

 

 

 

 

 

 

 

 



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