
“La Cassazione ha accolto il ricorso dei familiari di Marianna Manduca, la mamma di tre figli uccisa dal marito nel 2007, a Palagonia in provincia di Catania, dopo averlo denunciato 12 volte. E’ una bella notizia per tutti, ci dà la speranza che questa triste vicenda possa chiudersi almeno con una parola finale equa che non rechi alla famiglia di Marianna un nuovo dolore.
La Corte d’Appello di Catanzaro dovrà rivedere la sentenza della Corte di Messina che avrebbe costretto i figli di Marianna a restituire il risarcimento di circa 250 mila euro ottenuto dallo Stato. Quel pronunciamento era parso sinceramente preoccupante nel messaggio che veicolava: è veramente difficile accettare la tesi secondo cui, dal momento che il marito era determinato ad uccidere la moglie, nulla di più si potesse fare per salvare la vita della ragazza. Non esistono delitti ‘inevitabili’, lo Stato deve sempre porsi l’obiettivo di proteggere al massimo i suoi cittadini e capire cosa poteva essere fatto per tutelare chi già è stato vittima di violenza”.
Lo afferma in una nota la senatrice del MoVimento 5 Stelle Cinzia Leone, vice presidente della commissione d’inchiesta sul Femminicidio di Palazzo Madama.
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(9 aprile 2020)
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