Una violenta e prolungata ondata di maltempo si è abbattuta sulle regioni del Sud Italia, provocando ingenti danni, allagamenti diffusi e pesanti disagi alla viabilità. Le situazioni più critiche si registrano nell’arcipelago delle Eolie, in particolare a Lipari, e lungo le coste di Calabria e Sicilia.
Lipari e le Eolie travolte da fango e detriti
A Lipari, la notte tra venerdì e sabato è stata segnata da un violento nubifragio che ha provocato l’esondazione contemporanea dei torrenti Ponte e Valle con un’imponente massa d’acqua e fango riversatasi nei centri abitati, allagando decine di abitazioni ed esercizi commerciali. La frazione di Canneto e l’area del porto di Sottomonastero sono risultate tra le più colpite, con veicoli trascinati verso il mare e diverse famiglie rimaste provvisoriamente isolate nelle proprie case prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco.
Il diritto alla vita
di Manuel Pirino Spesso penso all’Italia e alla mia Sardegna. Lo faccio da emigrato, da uomo che ha... →
Calabria: Melito di Porto Salvo in ginocchio
In Calabria, dove la Protezione Civile ha diramato l’allerta arancione su gran parte del territorio, la situazione è particolarmente grave nel Reggino, dopo che una bomba d’acqua ha colpito Melito di Porto Salvo, causando il crollo di muri di contenimento, spazzando via intere arterie stradali e trascinando diverse automobili fino al mare. Il sindaco Tito Nastasi ha parlato di paese “in ginocchio” e ha avviato le procedure per la richiesta dello stato di calamità naturale. Disagi e rallentamenti si registrano anche lungo la Statale 106 Jonica a causa di fango e detriti sulla carreggiata. Disposta la chiusura delle scuole in diversi comuni delle province di Catanzaro e Cosenza.
Allagamenti nel Siracusano e frane a Napoli, in Lazio problemi ad Anzio e Nettuno
Il fronte temporalesco ha picchiato duro anche nel resto della Sicilia: a Siracusa si sono verificati blackout elettrici diffusi, il danneggiamento di condotte idriche e gravi allagamenti nei quartieri residenziali, in particolare al Villaggio Miano. Danni da fango e trombe d’aria segnalati anche nel Trapanese, tra Marsala e Petrosino. Ripercussioni si sono avute anche in Campania: a Napoli si sono registrati smottamenti sulla collina di Posillipo, con la conseguente evacuazione cautelativa di tre appartamenti. In Lazio, ad Anzio e Nettuno, un violento nubifragio ha scaricato oltre 80 mm di pioggia in 24 ore, trasformando le strade in fiumi d’acqua e fango e sommergendo auto e abitazioni. Ad Anzio la mareggiata ha provocato il crollo dell’Arco Muto, la celebre falesia simbolo del litorale, mentre la linea ferroviaria per Roma è stata bloccata a causa di allagamenti e alberi caduti. I sindaci di entrambi i Comuni hanno disposto la chiusura delle scuole e richiesto alla Regione Lazio lo stato di calamità naturale.
I meteorologi confermano che l’estrema intensità dei fenomeni è alimentata dall’elevata temperatura della superficie del Mar Mediterraneo. Il calore accumulato nei mesi estivi fornisce un surplus energetico ai sistemi temporaleschi, trasformando i normali fronti d’instabilità autunnali in nubifragi persistenti e distruttivi.
Qualcuno dica all’Etna di piantarla, Calenda deve ripartire ed è furioso
Che l'Etna erutti, va pure bene, mica lo si può sgridare per questo. Ma lo facesse con decenza,... →
(10 ottobre 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata
