di Giancarlo Grassi #L’Opinione twitter@gaiaitaliacom #Ilva
Torna il Festival Troia Teatro: dall’1 all’8 agosto un viaggio nella scena contemporanea e nell’Alterità
Un laboratorio culturale a cielo aperto, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall'1 all'8 agosto... →
Un guitto impreparato che non ricorda nemmeno le battute se si unisce ad una compagnia di dilettanti che hanno rimpiazzato altri dilettanti peggiori di loro, col solo obbiettivo di risultare migliori dei dilettanti precedenti, porta alla morte di un sistema Paese. Così, in poche parole, può essere riassunta la questione ILVA: undicimila dipendenti con famiglie a carico, un indotto importante, un impianto siderurgico tra i più moderni del mondo: tutto a puttane per l’incapacità di due governi uno dietro l’altro, con il secondo che sbugiarda gli accordi del primo e la proprietà che dice: goodbye, anzi, adieu. Anzi, tutt’e due. E il governicchio ridicolo ha pure il coraggio di alzare la voce.
Che pena.
Diffide, tromboni, reginette della festa, scritti guerreschi e presunti tali
di Redazione Gaiaitalia.com Sud Sull'onda dell'emozione post attacco al Pride di Berlino, riceviamo in tarda serata una nota... →
(4 novembre 2019)
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