di Redazione #Sicilia twitter@gaiaitaliacom #Cronaca
Ex Keller, un nuovo progetto per rilanciare la produzione di veicoli industriali
Dopo oltre 17 anni dalla fine delle attività produttive, il complesso industriale ex Keller di Villacidro si prepara... →
Ammazzato perché si opponeva al caporalato. Adnan Siddique, 32 anni, arrivato in Italia cinque anni fa, è stato ammazzato a coltellate nella notte del 3 giugno dopo avere preso le difese di un gruppo di braccianti connazionali vittime del caporalato. Così lo hanno tolto di mezzo. I fatti a Caltanissetta.
Adnan Siddique aveva accompagnato qualche mese fa un bracciante a sporgere denuncia per non essere stato pagato e da quel giorno aveva continuato a ricevere minacce, tutte denunciate. Ma è stato ucciso lo stesso. Fermati per l’omicidio Muhammad Shoaib, 27 anni, Alì Shujaat, 32 anni, Muhammed Bilal, 21 anni, e Imrad Muhammad Cheema, 40 anni e il connazionale Muhammad Mehdi, 48 anni, arrestato per favoreggiamento. La storia, tristissima, è riportata da Globalist.it. Una storia di guerra tra poveri e di atteggiamenti mafiosi dentro gli atteggiamenti mafiosi nei quali intimidire ed uccidere se non stai zitto è modus operandi comune a tutti coloro che una vita onesta non la vogliono ed ostacolono coloro che la vivono e la praticano. Fino alle estreme conseguenze.
Adnan Siddique era nato a Lahore.
Pasquale Colucci a Taranto, “Art in Music”: il colore che diventa suono
Il saggista, scrittore e giornalista Riccardo Riccardi, per molti anni firma autorevole de "La Gazzetta del Mezzogiorno", presenta... →
(8 giugno 2020)
©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

