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Roberto Speranza tende la mano a Letta e Conte: “Scrivere insieme una pagina nuova

di G.G., #Politica Con un post sulla sua pagina Facebook (in basso) il ministro della Salute Roberto Speranza, anche segretario di Articolo Uno, si dice pronto al confronto per una nuova agenda progressista per l’Italia rivolgendosi ad Enrico Letta e Giuseppe Conte con un invito a “Scrivere insieme una nuvoa pagina per l’Italia”.   Difesa dei beni pubblici […]
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Palermo, arrestato per tangenti il manager anti-tangenti è ai domiciliari

di Redazione #Palermo twitter@gaiaitaliacom #Sicilia

 

E’ una barzelletta tutta all’Italiana, colui che dovrebbe controllare chi corrompe che cede alla corruzione o l’anti-tangenti che cede alle tangenti, o l’ant8i-mazzette che si trova le tasche piene di mazzette. Scrive Repubblica che Antonino Candela, attuale coordinatore per l’emergenza coronavirus in Sicilia, è finito ai domiciliari intercettato mentre diceva: “Io sono il capo condominio della sanità”.

In manette è finito anche il dirigente generale dell’Asp di Trapani insieme a faccendieri ed imprenditori. insomma, tutto un gotha.

Scrive ancora Repubblica:

Per anni ha vissuto sotto scorta, dopo aver denunciato affari e tangenti nella sanità siciliana, adesso è lui accusato di corruzione e stamattina è finito agli arresti domiciliari. Antonino Candela, l’ex manager dell’Asp 6 di Palermo e attuale coordinatore per l’emergenza coronavirus in Sicilia, è uno dei dieci arrestati di una maxi inchiesta della procura e del comando provinciale della Guardia di finanza di Palermo che ha svelato un sistema di mazzette attorno a quattro appalti della sanità siciliana. Gare, per un valore di 600 milioni di euro, che sono state aggiudicate dal 2016 in poi dalla “Centrale unica di committenza della Regione” e dall’Asp 6, per la fornitura e la manutenzione di apparecchiature elettromedicali e per servizi di pulizia. Candela è accusato di avere intascato in più tranche una mazzetta da 260 mila euro dagli imprenditori che hanno gestito uno di quegli appalti.

Un terremoto giudiziario e politico, insomma, mentre la Guardia di Finanza lancia l’allarme: “Corruzione sistemica nella sanità siciliana”. Tra i destinatari di un avviso di garanzia anche il deputato regionale Carmelo Pullara eletto nella lista “Idea Sicilia popolari e autonomisti Musumeci presidente”, componente della commissione regionale antimafia e vice presidente della commissione sanità: le accuse fanno tremare i polsi e vanno dalla turbativa d’asta, all’avere sollecitato Fabio Damiani ad aiutare una ditta, in cambio il manager gli avrebbe chiesto aiuto per la sua nomina come dirigente generale dell’Asp 9 di Trapani.

L’articolo di Repubblica continua qui.

 

 

(22 maggio 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 





 

 

 

 

 

 

 




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