Paquita Salas è una serie geniale che “dovete” vedere

di Redazione #TVRadio twitter@gaiaitaliacom #Cultura

 

Paquita Salas è un delle serie di maggiore successo del variegato mondo Netflix. Ambientato in Spagna nel mondo della farándula , la protagonista – di sesso maschile nella vita, un grande attore che veste i panni femminili con una naturalezza sconcertante – è un’agente per personaggi del mondo dello spettacolo che costruisce successi e colleziona disastri e, con l’abilità di una fattucchiera, si trasforma. Basta un cambio di sede, una webcam, pochi biglietti da visita col nuovo marchio, e la nuova agenzia è pronta.

La serie è montata con velocità e in stile TikTok, gli episodi sono molto brevi, appena sopra i venti minuti, la comicità è graffiante e i dialoghi spesso assolutamente esilaranti. Paquita Salas compulsivamente si affida al cibo spazzatura, ai dolci piccolissimi e gommosi che sono conosciuti come chuches e che anche questo scrivente divorava nei momenti di sconforto; se la prende con i suoi collaboratori che sono spesso inetti ed incapaci, ma con una grande capacità di inventarsi ruoli che poi non potranno sostenere – e qui subentra una ferocissima critica della società spagnola contemporanea – che poi coccola e sostiene col core di una vera madre. Mai la serie dimentica che molti spagnoli sono fermi al Siglo de Oro e si sentono ancora regnanti, più che sudditi, di una monarchia che il 50% della popolazione non vuole.

La serie (sono tre al momento le stagioni) prosegue soffermandosi intelligentemente sulle debolezze della società spagnola, sul suo ridurre a carta da parati i collaboratori in un mondo del lavoro che non privilegia certo le professionalità, quanto la capacità di dire a chi dirige la baracca esattamente ciò che vuole sentirsi dire, trattando i dipendenti, velocemente intercambiabili, come quella stessa carta da parati che si attacca dall’altra parte del pannello per un cambio di scenografia rapido. Gli autori proseguono quindi con le loro esilaranti ed intelligentissime incursioni dentro le piaghe della società spagnola – indimenticabile l’interruzione della veglia funebre della madre della protagonista per improvvisare una conferenza stampa utile a rientrare nel mondo che conta. Il rientro puntualmente avverrà, dimostrando il potentissimo effetto che il mondo dell’informazione del più trash è meglio è, esercita sul mondo dello spettacolo e dello show business (farándula, in spagnolo) nel quale anche la morte diventa veicolo di popolarità, alla faccia del dolore che, spettacolarizzato, è sempre di qualcun’altro.

La serie è disponibile in spagnolo con sottotitoli, scelta che rappresenta un limite perché la sottotitolatura toglie gran parte dell’originalità e della oscena volgarità, funzionalissima alla serie, che l’originale in lingua castigliana offre. A chi conosca bene la lingua consigliamo la visione in lingua originale. E’ lo stesso problema che abbiamo riscontrato in un’altra serie che abbiamo molto amato “Innocence. Bangkok Love Stories”, serie thailandese che abbiamo dovuto seguire in thai, lingua che non mastichiamo affatto, con la sottotitolatura in inglese, unica disponibile, che sicuramente ci ha fatto perdere alcune sfumature. La dolcezza della storia ci ha fatto superare quella difficoltà. Paquita Salas ha vinto premi e avuto riconoscimenti in tutto il globo. E fa morire dal ridere con intelligenza ed arguzia.

 

(10 settembre 2020)

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