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Roberto Speranza tende la mano a Letta e Conte: “Scrivere insieme una pagina nuova

di G.G., #Politica Con un post sulla sua pagina Facebook (in basso) il ministro della Salute Roberto Speranza, anche segretario di Articolo Uno, si dice pronto al confronto per una nuova agenda progressista per l’Italia rivolgendosi ad Enrico Letta e Giuseppe Conte con un invito a “Scrivere insieme una nuvoa pagina per l’Italia”.   Difesa dei beni pubblici […]
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Meloni furiosa con Salvini “Sta con noi o col M5?”. Fratelli Coltelli d’Italia

di Giovanna Di Rosa #Politica twitter@gaiaitaliacom #Maiconladestra

 

Tanto per cambiare la leader biondo-Le-Pen similarmente urlante è furiosa. Da non credere, no? Stavolta ce l’ha con Matteo Salvini il quale avrebbe ripreso a strizzare l’occhio al M5S in vista di un possibile governo-ponte per traghettare il paese verso l’Ungheria di Orbán o verso qualunque altre democrazia illiberale sia di suo gusto. Meloni però non ci sta e forte dei suoi sondaggi a doppie cifre punta i piedi.

In una intervista di rara vacuità, composta di risposte-slogan di poche parole (perché si usa sempre il poco che si ha), al Corriere Meloni casca dal pero e si stupisce della forza di gravità: “Salvini vuole le elezioni insieme a noi o tornare col M5S?” ammonendo poi il Tribuno leghista del tappeto rosso quando gli ricorda che la “leadership è visione politica non posizioni altalenanti” affermazione che stupisce in bocca ad una leader che cambia obbiettivo ogni due giorni – ma quello di conquistare il potere per il potere non lo perde mai di vista.

La leader dell’estrema destra già ministra del governo Berlusconi dello spread a 522,11 punti, riciclatasi come astro nascente di tutte le fortune d’Italia, assiste alle grandi manovre all’interno del governo e teme giustamente di esserne esclusa: il resto dell’intervista non è nient’altro che un posizionamento, tutto interno alle destre più o meno estreme e alle loro ruminazioni, che non ha nulla a che vedere col paese, ma molto ha a che vedere con la spartizione delle poltrone, degli incarichi e di chi – nel caso di un colpo di culo inaspettato – potrà mettere le mani sui 209 miliardi che arriveranno dall’Europa e che sono la vera ragione delle fibrillazioni della politichina di oggi. Mettere le mani sulla gestione di quei soldi è la priorità. Il paese può aspettare. Vale per tutti. Anche per i Fratelli-Coletti d’Italia, i leader delle grida MeloniSalvini.

 

(13 dicembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 





 

 

 

 




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