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HomeNotizieLuigi de Magistris all'assalto del governo sulla questione Ucraina

Luigi de Magistris all’assalto del governo sulla questione Ucraina

di Redazione Politica

Luigi de Magistris pubblica stamani sui social un’articolata analisi della situazione nel Paese in conseguenza del conflitto in Ucraina. Secondo l’ex Sindaco di Napoli negli “ultimi dieci anni i Governi hanno aumentato di 37 miliardi di euro le somme destinate alle armi. In corrispondenza hanno tolto 37 miliardi alla sanità. Invece di mettere soldi per salvare vite umane li hanno messi per ucciderle. Le guerre uccidono non costruiscono pace e fratellanza. Nel bilancio 2022 il Governo aumenta ancora, prima della guerra, del 13,8% le spese per armi, ben 22 miliardi. Con lo scoppio della guerra Governo e Parlamento (con maggioranza numerica 5S) mandano armi in Ucraina e aumentano ancora del 2% le spese militari, come da sollecitazione NATO, della quale siamo sempre più subalterni con il guerrafondaio segretario del PD Letta in testa. Questi signori della guerra non trovavano mai soldi per la sanità, il lavoro, le povertà, l’ambiente, i diritti, invece per le armi ne trovano in quantità. E stanno scaricando sul popolo, soprattutto sulle fasce più deboli, aumento dei prezzi dei beni di consumo, bollette a livelli mai raggiunti, gas e carburanti fuori controllo. Con stipendi e pensioni sempre uguali”, prosegue l’ex Sindaco.

 

Negli ultimi dieci anni i Governi hanno aumentato di 37 miliardi di euro le somme destinate alle #armi. In…

Pubblicato da Luigi de Magistris su Lunedì 21 marzo 2022

Ora, incalza De Magistris, con un linguaggio che poco si confà al momento, “Governo e Parlamento hanno trovato la ricetta: nucleare, carbone, rigassificatori. Alla faccia dell’ambiente salubre e della lotta ai cambiamenti climatici. Dopo aver distrutto l’ambiente, non aver fatto nulla per le energie rinnovabili, ora con le armi e con nuove devastazioni ecologiche vogliono distruggere il futuro del nostro Paese. Il Governo Draghi e i partiti che lo sostengono sono sempre più dannosi e pericolosi. È necessario unirsi sempre di più tra tutti coloro che non si riconoscono in questo pensiero unico prima che sia troppo tardi.” conclude il leader di demA.

 

(21 marzo 2022)

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