di Giancarlo Grassi #L’Opinione twitter@gaiaitaliacom #Ilva
Il Telegraph sbaglia. Ma il problema non nasce a Londra
di Massimo Mastruzzo La polemica scoppiata attorno al titolo del Telegraph che definiva Villa Valguarnera di Bagheria, scelta... →
Un guitto impreparato che non ricorda nemmeno le battute se si unisce ad una compagnia di dilettanti che hanno rimpiazzato altri dilettanti peggiori di loro, col solo obbiettivo di risultare migliori dei dilettanti precedenti, porta alla morte di un sistema Paese. Così, in poche parole, può essere riassunta la questione ILVA: undicimila dipendenti con famiglie a carico, un indotto importante, un impianto siderurgico tra i più moderni del mondo: tutto a puttane per l’incapacità di due governi uno dietro l’altro, con il secondo che sbugiarda gli accordi del primo e la proprietà che dice: goodbye, anzi, adieu. Anzi, tutt’e due. E il governicchio ridicolo ha pure il coraggio di alzare la voce.
Che pena.
Vogliamo una città libera, desiderante, sicura per tuttə. Il comunicato di Palermo Pride e Arcigay Palermo
"Dopo il Decreto sicurezza del febbraio 2026 - l'ultimo di una serie di provvedimenti che hanno ridotto la... →
(4 novembre 2019)
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