di Paolo M. Minciotti
Dopo avere attaccato tutti gli obbiettivi possibili: prima le Ong pagate da Soros e in combutta coi migranti per poi chiamare in causa l’Onu, dove spesso le Ong sono accreditate (della serie avere contezza); dopo avere denunciato scafisti e migranti, a fasi alterne, perché scoprono scafisti, migranti e trafficanti di esseri umani quando gli fa comodo per lanciare quattro grida isteriche, soluzioni nulla (anche se sanno dove sono i trafficanti e sanno anche perché non si possono stanare).
Torna il Festival Troia Teatro: dall’1 all’8 agosto un viaggio nella scena contemporanea e nell’Alterità
Un laboratorio culturale a cielo aperto, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall'1 all'8 agosto... →
Dopo avere attaccato Soros (quando non si sa chi attaccare, c’è sempre un Soros disponibile) e l’Unione Europea come se l’Italia fosse esterna all’UE e se non fossero i sodali delle destre-destre italiane, sodali che si chiamano Visengrad e Orbàn a bloccare gli ammodernamenti UE sui migranti, serviva l’assalto principe di tutti gli assalti: quello alle persone LGBTIQA+ e alle coppie dello stesso sesso.
L’attacco è come al solito scomposto e volgarmente pregiudiziale e colpisce su due fronti: quello del diritto d’asilo alle persone migranti che si dichiarano omosessuali (e non gli si può infilare un dito in cxxo come suggerivano certi stati africani, colmi di saggezza, capaci di legare l’omosessualità solo a quello che si presume si faccia a letto) e negando il riconoscimento in Italia dei figli delle coppie omogenitoriali.
Queste destre-destre iniziano così, solo apparentemente in sordina, il loro attacco alle libertà individuali, mentre raccontano di altre storie e vendono, senza riuscirci, il loro lavorare come schiavi per migliorare le condizioni economico-sociali dell’Italia. In realtà la vogliono portare indietro, questa Italia. E limitare le libertà delle minoranze.
Diffide, tromboni, reginette della festa, scritti guerreschi e presunti tali
di Redazione Gaiaitalia.com Sud Sull'onda dell'emozione post attacco al Pride di Berlino, riceviamo in tarda serata una nota... →
(14 marzo 2023)
©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata
