Casamicciola. Una tragedia annunciata dai condoni populisti del Conte I a guida Conte-Salvini

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di Redazione Politica

Era il 2018 quando, all’indomani della tragedia del Ponte Morandi, l’allora Governo Giallo-Verde, cioè il Conte I, decise di inserire nel Decreto Genova una maxi sanatoria per consentire la regolarizzazione di abitazioni costruite abusivamente in aree ad alto rischio idrogeologico (qui il testo, art. 25).

È il 26 novembre 2022 quando i comuni interessati da quel condono vengono drammaticamente colpiti da un violento nubifragio abbattutosi sull’Isola di Ischia, causando morti, dispersi, feriti, sfollati e milioni di euro di danni. Mille case che corrispondono a circa seimila richieste di condono seguenti alla decisione di inserire all’interno del Decreto Genova quella pessima sanatoria edilizia.

Edifici costruiti in zona ad altro rischio sismico ed idrogeologico che, dopo il sisma che colpì Ischia, vennero ricostruiti a spese delle casse dello Stato.

Un doppio danno causato dall’approccio populista alla politica, alla gestione della cosa pubblica, all’amministrazione dello Stato. I danni del dilettantismo allo sbaraglio e del perseguire costantemente la ricerca di consenso, a scapito della responsabilità.

Lo stesso Governo Conte I, di cui l’attuale Ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini era Vice Premier, si affrettò nei suoi primi atti a smantellare l’Unità di Missione “Italia Sicura” attivata dal Governo Renzi solo 4 anni prima per intervenire efficacemente contro il dissesto idrogeologico del nostro Paese. Lo stesso Giuseppe Conte, l’Avvocato del Populismo, simbolo del peggior trasformismo, che oggi va in televisione contrito per l’ennesima tragedia del dissesto idrogeologico di Casamicciola. Conte, così come Salvini, si scordano oggi di essere stati loro ad emanare quella sanatoria. Il primo, di fatto, la rinnega mentre il secondo tace sulla vicenda.

Nel 2018 Matteo Renzi si oppose alla scelta scriteriata della maxi sanatoria, augurandosi non fosse il viatico ad una tragedia annunciata. Una tragedia che a distanza di 4 anni ci riporta a contare danni, feriti, dispersi e vittime.

 

(28 novembre 2022)

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