di Redazione #Taranto twitter@gaiaitaliacom #ILVA
Lo spettacolo “canto d’amore alla follia” arriva ad Anacapri (Na)
C’è una parte sana di follia in ciascuno di noi, che il teatro, praticato in contesti di marginalità... →
Secondo il quotidiano Repubblica, informato da fonti sindacali, Arcelor Mittal avrebbe aperto la procedura di cassa integrazione straordinaria per 3500 lavoratori. La procedura riguarderebbe lo stabilimento di Taranto e sarebbe legata alla decisione del tribunale di spegnere l’Altoforno 2.
A lanciare l’allarme in mattinata era stata la Cisl mentre a Roma continuano i balletti sulle responsabilità e si litiga sul MES per coprire il marcio di ILVA e l’inadeguatezza con la quale la politica ha – per l’ennesima volta – trattato la questione giocando sulla pelle degli operai.
Nel frattempo Arcelor Mittal getta benzina sul fuoco con un nuovo piano industriale che prevede 4.700 esuberi entro il 2023 e il mancato rientro al lavoro dei 1.600 operai Ilva attualmente in Cassa Integrazione Straordinaria. Informa Repubblica che Arcelor Mittal ha già fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria per crisi di mercato per un numero massimo di 1.273 dipendenti e ha chiesto la seconda proroga della procedura a partire dal 30 dicembre. Coinvolti anche lavoratori in cassa a zero ore appartenenti ad impianti fermi da lungo tempo come i Tubifici e che percepiscono 700 euro al mese.
Beni confiscati, il Comune di Napoli apre il dialogo con il territorio nei processi di gestione e valorizzazione, ascoltati i soggetti gestori
Si è conclusa oggi la procedura di confronto avviato tra l’amministrazione comunale e le Municipalità al fine di... →
(11 dicembre 2019)
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