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Alessandro Di Battista: un ragazzone imbronciato che fa cose, dice ovvietà e si sente rivoluzionario

di Daniele Santi, #Politica

La violenza verbale che lo contraddistingue arriva a Otto e Mezzo ed è Dibba contro Tutti a presentare il suo libro “Contro!” – contro cosa? com’è che quando stava al governo non era contro niente per poi tornare dalla parte del cheguevarismo de noantri subito dopo la sua uscita dal M5S? Tocca riposizionarsi. E vendere i suoi libri.

“Sono un attivista politico, scrivo, faccio reportage…”, così si presenta il Dibba nazionale, un uomo che è tutto un incazzamento (nero), il broncio del ragazzone che guai a contraddirlo, idee poche, confuse, all’attacco col nulla contro il nulla. Il vuoto movimentista che nemmeno il suo ex partito vuole più tra i coglioni lo riassume tutto in una serie di dichiarazioni che non dicono nulla, mano tra i capelli che sono più bbello, e il tu a tutti i costi, anche quando Giannini gli dà del lei. Se la prende coi media, dimenticandosi di quel conflitto d’interessi mai risolto che propagandava col suo Movimento di un tempo. Insomma il conformismo del protestatario che ha soldi in tasca e che ascolta solo ciò che lo infastidisce mentre se la prende con “le connivenze dei media”. Così tocca chiedersi che ci fa su quei media a fare promozione al suo libro? Commovente nella sua incoerenza. Inascoltabile nella sua critica al M5S, che non è credibile nemmeno se è lui a raccontarsela.

Non rimane molto altro da dire. Grida di “Pregiudicati”… Gruber lo zittisc.  Insomma col titolo che ha dato al suo libro come si fa a non vendersi agitatore in televisione, nell’ora di massimo ascolto della rete che lo ospita? Lui, che ha davanti a sé tre strade ed è fiero della sua libertà personale, ma non disdegna l’idea di tornare in politica, non vuole fondare un nuovo partito, ma qualora…

Quanti ne abbiamo visti di contestatori in promozione di questo tipo? Con tutto il rispetto per i contestatori in promozione di questo tipo.

Certo, quando parla di Israele, torto non gli si può dare. Personalmente, ma è solo un’opinione e non una verità, lo trovo assolutamente incoerente in questa sua mise-en-espace di coerenza. E assai poco credibile.

 

(14 maggio 2021)

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