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Tre chilometri di mare, decenni di distanza: il dibattito che manca sullo Stretto
di Massimo Mastruzzo Negli ultimi mesi il progetto del collegamento stabile tra Sicilia e continente è tornato al... →
Il Dipartimento di Scienze Biologiche Geologiche e Ambientali, il CUS, l’ESA e l’Unione Italiana Ciechi di Catania, in collaborazione con altre realtà cittadine, organizzano un evento di inclusione attraverso lo sport e la cultura, che si terrà sabato 23 novembre 2019 e vedrà la realizzazione di una mostra, al buio, dove i “non vedenti“ accompagneranno i “vedenti” in un percorso alla scoperta delle creature marine, con gli occhi di chi non vede.
I “non vedenti”, specie quelli dalla nascita non conoscono alcune bellezze del mondo che li circonda. Per comprendere le forme hanno bisogno di toccare l’elemento e questo spesso non è possibile, soprattutto per ciò che concerne il mondo marino. Da qui l’idea di creare dei percorsi a terra (musei/mostre) ed in mare (percorsi subacquei) che permettano a chi non vede “di vedere”.
Il Telegraph sbaglia. Ma il problema non nasce a Londra
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(16 novembre 2019)
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