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La presidente della Repubblica Indipendente di Calabria ha deciso che si fa come dice lei

di G.G. #Calabria twitter@gaiaitaliacom #Politica

 

E così abbiamo saputo, grazie al nuovo decreto d’apertura della presidente neoeletta e neofita – perché un tantinello si nota – che la Calabria è diventata per volere di Santelli una Repubblica Indipendente: la Repubblica Indipendente di Calabria per le malelingue il Cortile della Jole.

Santelli che ha deciso la riapertura della attività in Calabria e la chiusura dei confini della regione – francamente non sappiamo se chiamarli confini – è la Presidente della regione, non una marca di tarallucci dunque la pubblicità, a spese dei cittadini, non è la benvenuta. Santelli ha deciso per la riapertura della Calabria, delle sue attività, ivi compresi i bar con dehor all’aperto – interessante a questo proposito l’intervista rilasciata da un barista a Radio24 “E’ Fontana che vuole tenere chiusa la Calabria fino quando non riapre la Lombardia”. Voi ne capite il senso? Noi no. Ma se queste sono le teste che deve governare Santelli capite che ha la libertà di fare ciò che vuole, anche dichiarare l’indipendenza senza renderlo noto.

Santelli ha voluto fare l’eroina, del resto da gennaio la giunta era immobile e non solo per il Coronavirus, quale miglior occasione quindi per recuperare in visibilità con una decisione che la metta contro il governo centrale e quindi la faccia balzare agli onori della cronaca? Quindi l’eroina Santelli decide di anticipare il governo sulle riaperture e già dallo scorso 29 aprile alla mezzanotte bar e ristoranti possono riaprire. Dire che non le interessi la salute pubblica sarebbe non solo arbitrario, ma anche controproducente. Fa pensare tutta questa fretta. Si rischia di devastare uno sforzo durato due mesi, negli ultimi metri del percorso. Ma se cerchi visibilità non fai caso a queste stupidaggini di nessun conto. O ci fai caso?

Così ecco le ordinanze della Presidente. Sono la numero 35 e 36 ed hanno efficacia dal 27 aprile scorso. La n° 35 si riferisce proprio all’emergenza Covid-19 :

  1. le prestazioni specialistiche ambulatoriali presso le strutture private accreditate e private autorizzate che siano in grado di garantire le misure minime indicate nell’allegato 1 alla presente Ordinanza, parte integrante della stessa, nonché presso gli studi medici professionali nei quali, tenendo conto della specifica dimensione organizzativa, tali misure siano applicabili;
  2. rimangono consentite le prestazioni di ricovero urgenti, quelle per riabilitazione ospedaliera ed extraospedaliera acuta, post acuta ed estensiva, di ambito oncologico (incluse le prestazioni di II livello previste dalle campagne di screening oncologico), nonché le attività programmate volte alla tutela della salute materno-infantile;
  3. le sedute di vaccinazione devono essere garantite con le adeguate precauzioni e contingentazioni; Le Autorità Competenti e gli Organi di controllo verificano il rispetto delle misure fissate nel presente provvedimento; Il mancato rispetto delle misure urgenti per il contenimento del contagio previste dalla presente Ordinanza, comporta l’applicazione di quanto previsto dal Decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, ove il fatto non costituisca più grave reato.

Poi cӏ la numero 36

  1. è revocato il disposto della chiusura domenicale e nei giorni festivi, delle attività commerciali consentite, ferme restando le prescrizioni, gli indirizzi e le misure nazionali e regionali vigenti;
  2. gli esercenti le attività di cui all’art. 1 lett. aa) del DPCM 10 aprile 2020, per le quali è consentita la consegna a domicilio, in proprio o per conto terzi – da effettuarsi con la sola modalità di prenotazione telefonica ovvero on line e nel rispetto delle norme igienico-sanitarie nelle diverse fasi di produzione, confezionamento, trasporto e consegna dei cibi – devono comunicare tale circostanza al SUAP del Comune competente, con le modalità già fissate dalle norme di settore; gli esercizi devono adottare le misure previste nell’allegato 1 alla presente ordinanza, che ne è parte integrante, estratto delle Indicazioni ad interim sull’igiene degli alimenti durante l’epidemia da virus SARSCoV-2 dell’Istituto Superiore di Sanità, revisione 19 aprile 2020;
  3. è consentita la possibilità di potersi spostare oltre la prossimità della propria abitazione – anche fuori dei limiti di residenza o domicilio, in caso di necessità di accesso a luoghi di abituale frequenza delle persone affette da patologie certificate dall’autorità sanitaria (quali i disturbi dello spettro autistico) – nei casi di problematiche comportamentali gravi tali da imporre uscite esterne per il contenimento degli aspetti auto-aggressivi ed aggressivi, da parte del soggetto certificato, al solo scopo di consentirne la migliore gestione; è consentita, altresì, la possibilità di spostamento oltre la prossimità della propria abitazione, dei minorenni, in presenza di un genitore, ferme restando le misure di distanziamento e protezione già individuate nei provvedimenti nazionali e regionali vigenti;
  4. gli spostamenti previsti al punto 1 dell’Ordinanza n. 32/2020 giustificati per motivi di assoluta necessità, correlati allo svolgimento di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali, da parte di agricoltori, sono da intendersi possibili, con le limitazioni specificate, anche da e verso Comuni non limitrofi al proprio.

A Roma non l’hanno presa proprio bene e minacciano diffide. Santelli resiste e va avanti fiera per la sua strada. Che è sempre il miglior modo per schiantarsi. Lo chieda a Salvini che nella sua maggioranza ha, diciamo così, un certo peso. Dice “Io vado avanti” e, ce lo auguriamo per la Calabria e i calabresi, le cose andranno sicuramente bene. L’unica osa che non è chiara è sapere se e quando la Calabria è diventata una Repubblica Indipendente e chi sono i padri fondatori. Si vorrebbe sapere non solo per avere chiaro con chi prendersela dopo… Ma poi c’è un’altra ordinanza. Perché anche in Calabria le sorprese non finiscono mai. Ed anche Santelli è costretta, come il presidente del Consiglio Conte a barcamenarsi in una situazione dalla quale è complicatissimo uscire perché se non fai sarai criticato ed insultato e se fai sarai criticato ed insultato.

Ho appena firmato un’Ordinanza per la fase 2 di ripartenza.

Misure nuove, al pari di altre regioni e alcune uniche sul territorio nazionale; tutte parlano il linguaggio della Fiducia.

Poiché in queste settimane i calabresi hanno dimostrato senso civico e rispetto delle regole, è giusto che oggi la Regione ponga in loro fiducia. Sapranno dimostrare buon senso nel gestire i nuovi spazi di apertura che la Regione ha deciso di consentire, anche oltre il dettato del Governo.

A partire da domani 30 aprile:

1. Sono consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune o verso altro Comune per lo svolgimento di sport individuali;

2. Sono consentiti gli spostamenti per raggiungere le imbarcazioni di proprietà da sottoporre a manutenzione e riparazione, per una sola volta al giorno;

3. È confermato il disposto dell’Ordinanza n. 32/2020 in materia di attività agricole e di conduzione di piccoli allevamenti di animali svolte in forma amatoriale, di stabilimenti balneari, di attività di trasformazione dei prodotti industriali;

4. È confermato il disposto dell’Ordinanza n. 36/2020 per come integrato da quanto previsto dall’art. 1 lettera a) del DPCM 26 aprile 2020;

5. È consentita la ripresa delle attività di ristoranti, pizzerie, rosticcerie per la preparazione dei relativi prodotti da effettuarsi a mezzo asporto;

6. È consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio con tavoli all’aperto;

7. Le attività di cui ai punti 5 e 6 possono essere riattivate presso gli esercizi che rispettano  le misure minime “anti-contagio” di cui all’allegato 1 parte integrante alla presente Ordinanza e ferma restando la normativa di settore;

8. Sono consentiti gli spostamenti per l’assistenza a persone non autonome, ivi comprese quelle per le quali occorre prestare assistenza ai sensi della L. n. 104/92 e s.m.i., in quanto rientranti nei motivi di salute, nonché il contenuto dell’Ordinanza n. 29/2020 nei punti dal 4 al 9 e nell’allegato 1, ove non in contrasto con la presente Ordinanza;

9. È consentita l’attività di commercio di generi alimentari presso i mercati all’aperto, inclusa la vendita ambulante anche fuori dal proprio Comune, fermo restando il rispetto delle distanze interpersonali e l’uso delle mascherine e guanti;

10. È consentita l’attività di commercio al dettaglio, anche in forma ambulante di fiori, piante, semi e fertilizzanti.

Ecco. Per chiudere in bellezza. Ricorderete che Santelli era completamente afona subito dopo l’elezione a presidente della Regione Calabria: viene il sospetto che fosse un presagio, più che una difficoltà del momento.

 

 

 

(1 maggio 2020)

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