di Giancarlo Grassi
La destra ha già cominciato il suo inesorabile e inevitabile processo di sgretolamento. il presidente Schifani è stato infatti sconfitto proprio nel giorno della nascita del suo nuovo governo, un parto abortito con 35 voti contrari e 32 a favore che ha portato all’elezione alla vicepresidenza del grillino Di Paola che ha giubilato anzitempo la berlusconiano-schifaniana Luisa Lantieri.
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Si chiama partenza col botto. E anche se la fantasiosa gestione del potere in Sicilia prevede due vicepresidenti, il vicario sarà Di Paola. Ma la questione eclatante è che la maggioranza di destra che più destra non si può nei fatti maggioranza non è più dato che la votazione per i due vicepresidenti ha dimostrato che i voti Schifani non ce li ha.
Ma non è tutto lì: discendendo Forza Italia da forze superiori sconosciute a noi comuni mortali, ecco la nascita per transustanziazione politica di Forza Italia 1 e Forza Italia 2, con il primo che fa capo al governatore Schifani, agli assessori Marco Falcone ed Edy Tamajo e al capogruppo Stefano Pellegrino, mentre il secondo è composto dai sostenitori di Miccichè, con quest’ultimo capogruppo. Tutto cambia affinché nulla cambi. Sempre lì stiamo.
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(16 novembre 2022)
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