di Redazione #Calabria twitter@gaiaitaliacom #Politica
Ex Keller, un nuovo progetto per rilanciare la produzione di veicoli industriali
Dopo oltre 17 anni dalla fine delle attività produttive, il complesso industriale ex Keller di Villacidro si prepara... →
Uno sgrammaticato, incerto e confuso Nino Spirlì che non stava chiaramente nella pelle per essere stato invitato a Titolo Quinto ha dichiarato che “il Commissariamento della Sanità dev’essere superato” incolpando il governo di non “avere accolto” le sue proposte di lavoro condiviso per superare i problemi. Delle ragioni per le quali la Sanità calabrese è commissariata da dieci anni non ha fatto cenno, nonostante un calabrese su cinque debba emigrare per curarsi.
Il Commissario Longo, ruvido a sufficienza per mettere a disagio Spirlì, ha dato invece risposte chiare, precise, e soprattutto ha detto l’essenziale senza impaperarsi sul nulla o incespicare nella struttura della frase. Che in televisione è ciò che andrebbe fatto, mettiamola così.
Di fronte al servizio molto ben fatto di Titolo Quinto, la cui prima puntata ci aveva dato una pessima impressione, e lo avevamo scritto, ed ora facciamo ammenda di quella critica affrettata, Spirlì non ha battuto ciglio e mentre Longo parlava di ristrutturazione dei presidi sanitari che non funzionano, lui ha detto che “Non entra nella decisione dei sub-commissari”, riferendosi a Gino Strada pochi giorni dopo avere gridato sguaiatamente “Per avere Gino Strada commissario in Calabria dovranno passare sul mio corpo“. Forse non c’erano volontari, o non è stato necessario…
Pasquale Colucci a Taranto, “Art in Music”: il colore che diventa suono
Il saggista, scrittore e giornalista Riccardo Riccardi, per molti anni firma autorevole de "La Gazzetta del Mezzogiorno", presenta... →
(4 dicembre 2020)
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