“No alla prostituzione” era il suo mantra, ma è stato arrestato in flagranza di reato mentre riscuoteva il canone settimanale di uno dei quattro appartamenti trasformati in bordelli nel trevigiano (tra Treviso e Martellago). Il poliziotto 30enne (già sospeso dal servizio attivo per altri reati) ancora militante di Fdi, grazie al quale pulpito si scagliava contro la prostituzione per un posto di consigliere (con la lista civica Preganziol) forse pianificava la fuga all’estero.
E’ stato durante la riscossione del canone che l’uomo è stato arrestato in flagranza insieme a una donna colombiana di 50 anni, Merceby Primera Morales, arresti convalidati dal gip nella giornata diell’8 marzo. L’accusa è di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Riporta Il Gazzettino, ripreso da Virgilio Notizie, che i due avevano creato un giro di prostituzione nel capoluogo veneto, con tre appartamenti subaffittati usati come case chiuse, all’interno delle quali lavoravano 17 ragazze e persone transgender con tanto di pubblicità su siti di incontri. Secondo la stampa locale l’impresa criminale fruttava tra i 60 e i 70 mila euro al mese.
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