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HomeNotizieAnalfabetismo Funzionale tra pensieri e parole "multitasking"

Analfabetismo Funzionale tra pensieri e parole “multitasking”

di Alfredo Falletti

Senza scomodare più di tanto il buon Lucio Battisti e la sua “Pensieri e parole”, indagando tra dati e informazioni in materia scolastica si può evincere che nel 1975 un ragazzo scolarizzato conosceva 1.500 parole mentre nel 2003 non andava oltre le 650. E oggi?

Tolte frasi fatte e slogan dei quali non ne conoscono origini e significati, sembrerebbe che l’utilizzo si attesterebbe non oltre le 350/400 ma con un altissimo quanto drammatico grado di analfabetismo funzionale: il ragazzo sa leggere, forse conosce il significato di alcune parole, ma non capisce quello che legge. È ormai acclarato che possiamo pensare in base al numero di parole che conosciamo e delle quali conosciamo il significato. Ne consegue che conoscendone poche e capendone meno inevitabilmente penseremo poco. E se ci…pensassimo bene, scopriremmo che tutto ciò non è una gran preoccupazione per chi ci governa. Tutt’altro!

Un popolo che conosce poche parole, che si possa rifocillare con informazioni poco chiare e spesso contraddittorie e con un intrattenimento fatto di programmi pre digeriti e prevedibili così da cancellare ogni velleità critica o di comprensione, è l’ideale per chi vuol governare senza render conto e avere il favore anche quando si porti al mattatoio il popolo-mandria.

Un altro aspetto drammatico è quello che vede la sostituzione di parole “ignote” ai suddetti analfabeti con suoni lasciando poi alla inflessione della voce e alla mimica il compito di esprimere concetti magari con un’unica parola, possibilmente un bel “minchia” che può esprimere meraviglia, disappunto, felicità, rabbia, dubbi e certezze, complicità, amarezza e tanto ancor di più. Insomma una parola per mille espressioni che invece necessiterebbero di tanti vocaboli, verbi, attributi e sostantivi ben articolati tutti sostituiti da un unico, semplice, lapidario, troncante “minchia”. Sorge spontaneo, quindi, il quesito: se è vero come è vero che una testa pensa sulla scorta del suo patrimonio di vocaboli, che testa è quella che pensa con un vocabolario che potrebbe stare nella tasca posteriore di jeans attillati?

 

 

(28 luglio 2023)

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