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Quelli che al Billionaire erano malati prima di Ferragosto e che dicono ai sindacati che Briatore…

di G.G. #Sardegna twitter@gaiaitaliacom #Covid19

 

Next Quotidiano cita un articolo di Fabio Tonacci su Repubblica secondo il quale alcuni camerieri del Billionaire avevano i sintomi del Coronavirus già da prima di Ferragosto. Scrive il quotidiano che un cameriere si era sentito male proprio il 12 agosto nella caldissima settimana ferragostana e prima che si scoprissero i primi sei dipendenti positivi il 21 agosto, subito dopo la chiusura del Billionaire volontà dello stesso Briatore, ufficialmente per protestare contro l’ordinanza del sindaco di Arzachena sui decibel e sulla musica da spegnere dopo l’una di notte.

Lo stesso Briatore, è noto, fu ricoverato al San Raffaele di Milano per prostatite ai polmoni, che è la versione per ricchi e Vip del Coronavirus, ad uso stampa troppo curiosa.

Quella stampa troppo curiosa al quale il Flavio aveva dichiarato “al Billionaire abbiamo sempre rispettato le regole, facendo entrare il numero giusto di persone”, come da intervista a La Stampa. Poi però succede che due dipendenti, entrembi positivi al Coronavirus e che si sono rivolti alla Cisl gallurese per aprire una pratica per infortunio sul lavoro abbiano dato una versione un po’ diversa rispetto a quella del manager che potrebbe non avere motivi per starsene troppo tranquillo.

La testimonianza racconta che “Non c’era la percezione del pericolo (…) Abbiamo visto entrare e circolare gente senza mascherina (…) Dentro c’era caldo, e bisognava correre di qua e di là tutta la sera: c’era chi la toglieva per respirare meglio”. Scrive ancora l’articolo di Repubblica citato da Next Quotidiano che segnalazioni “con toni anche più gravi sono arrivate alla Cgil dagli impiegati nel resort Santo Stefano. Resta il fatto che il Billionaire rappresenta, per numero di contagiati, un unicum in tutta la Gallura”. Un dato che, secondo Mirko Idli segretario generale della CGIL gallurese, potrebbe spiegarsi soltanto “con la violazione delle disposizioni anti-Covid. In altre discoteche sono state celebrate feste e compleanni, eppure non è successo niente”.

C’è di più a questo link.

 

(1 settembre 2020)

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