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Omofobia e pestaggi. La tragedia del “maschio-omone”

di Paolo M. Minciotti, #Laprovocazione

E’ una razza, una brutta razza, non in via di estinzione e poco bisognosa di protezione. Ad avere bisogno di protezione sono le sue vittime potenziali. E’ il maschio-omonemaschiomone che dir si voglia: quell’esemplare di maschio alfa generalmente di destra o di estrema destra, al quale piace la politica urlata perché gli sembra di capirla meglio e se non la capisce dà la colpa all’udito e non alla sua inutile testa.

E’ la perfetta vittima della propaganda dell’estrema destra che per convincerlo a votarla, gli ha prima ficcato in testa di essere povero e sfigato e che votando per l’estrema destra non sarà più né povero né sfigato; ma nel frattempo povero e sfigato lo è già diventato e ha cominciato a compiere azioni suggerite dal suo essere un povero sfigato che continua a dar la colpa gli altri, per esempio pestando due fxxxi al grido di “Non vi vergognate?” – è solo un esempio – e continuando a votare quell’estrema destra urlatrice che lo ha convinto di essere povero e sfigato. In fondo è un genio, il maschio-omone. Ma lo ignora.

Ed è possibilmente violentoil maschio-omone, ma non per violenza, per giustizia: quella che gli suggerisce la sua povera testa.

Ad esempio saltare due binari (certi treni sono come certe forze dell’ordine, non passano mai quando se ne ha bisogno) per andare a prendere a pugni uno che baciava un altro in nome del fatto che si vogliono bene. Ma l’idea stessa di bene, nella testa del maschio-omone che vota l’estrema destra che continua a ripetergli “sei povero e sfigato e votandoci non sarai più povero e sfigato”, non c’è. C’è soltanto l’idea della penetrazione secondo natura, la natura che dice lui, mica la natura vera, rigorosamente coitus interruptus e niente fellatio, che è “roba da txxxe mica per mia moglie”, e poi chissà dove si va a cavar le voglie, il maschio-omone.

Spesso, sono racconti di conoscenti, il maschio-omone non disdegna l’esperienzuccia, che poi ripete “ma perché sei mio amico mica perché so’ fxxxo”, che gli piace così tanto da subitamente fargli ricordare, quando du omini se baceno che cosa si è fatto mancare a causa dell’idea di natura che dice lui, mica la natura vera, e continuando a pensarsi quell’essere povero e sfigato che l’estrema destra che vota gli ha ficcato in testa.

Quell’estrema destra per il quale il maschio-omone non è nient’altro che una croce su una scheda elettorale, ma lui non lo sa; perché nella sua inutile testa alberga l’idea malsana che con quella croce l’estrema destra che vota lo toglierà dalla sua condizione di povero e sfigato…

Insomma, il maschio-omone è un dramma sociale. Ed è a quel dramma sociale pieno di simili maschi-omoni che l’estrema destra punta per sovvertire i valori democratici di questo paese.

 

(24 marzo 2021)

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