All’abbassarsi delle luci alla prima della Scala aveva gridato “Viva l’Italia Antifascista” ed era seguito un lungo applauso, poi è stato identificato dalla Digos. Lui è un giornalista 65enne che agli agenti ha detto che avrebbero dovuto legarlo e arrestarlo se avesse detto Vva l’Italia Fascista, perché anche se non sembra e questo governo fa di tutto per dimenticarlo (e farlo dimenticare) la Costituzione dell’Italia è antifascista.
La storiella (tragica) è raccontata dall’ANSA. L’uomo, giornalista 65enne che si occupa di ippica al contrario di troppi esponenti di questa politica superficiale e inutile che all’ippica potrebbero darsi, evitando l’esercizio dello scrivere per il quale, anche per quello, ci vuole competenza, è stato contattato da un agente della Digos alla fine del primo atto e poi all’uscita del teatro da altri quattro i quali hanno spiegato all’uomo, che l’ha “buttata sul ridere” perché solo in un paese da oggi le comiche la cui Costituzione è antifascista si viene identificati per inneggiare all’antifascismo: “Dobbiamo fare così” e hanno fotografato la carta d’identità del 65enne giornalista nel foyer del teatro.
Beni confiscati, il Comune di Napoli apre il dialogo con il territorio nei processi di gestione e valorizzazione, ascoltati i soggetti gestori
Si è conclusa oggi la procedura di confronto avviato tra l’amministrazione comunale e le Municipalità al fine di... →
Un paese a rovescio. Avanti così.
(8 dicembre 2023)
Porto Torres. Valutazione politica e coerenza del percorso: decisione sulla presentazione della lista. Da +Europa riceviamo a pubblichiamo
Da Manuel Pirino, Coordinatore +Europa Sassari Città Metropolitana/+Europa Sardegna, riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota stampa che segue. A seguito... →
©gaiaitalia.com 2023 – diritti riservati, riproduzione vietata
