di G.G. #LaProvocazione twitter@gaiaitaliacom #Amazon
Ventiquattro senatori del Sud hanno votato sì all’autonomia differenziata
di Massimo Mastruzzo Mentre il dibattito pubblico è stato monopolizzato da altre vicende, il Senato della Repubblica ha... →
Certo, ci vuol coraggio a chiamarli libri, direte voi. Noi, più in generale, diremmo che ci vuol coraggio e punto. Del resto l’argomento del momento è la web-tax e tocca scagliarsi contro Amazon, dopo avere sostenuto Trump che imponeva dazi a coloro che volevano la web-tax e in Europa essere andati contro gli stati che erano pro-web tax per diventare oggi, alla ricerca disperata di like sui social (ha perso quattro milioni di follower, dicono gli esperti), il più convinto sostenitore della web-tax.
Insomma, si cambia una faccia al giorno. I greci la chiamavano maschera, ma è inutile scomodare la Cultura; lì ci vuole la qultura che si scrive facile e non impegna. Naturalmente ci si scaglia contro Amazon alla cieca, dimenticandosi che mentre ci si scaglia contro Amazon si vendono i propri libri proprio su Amazon per effetto di quella roba che i social, e i colossi del web, permettono quel minimo di visibilità a tutti, anche a coloro che non hanno nessuna o quasi capacità e che grazie a quei social non soltanto vendono libri, ma raggiungono posizioni di prestigio e di potere affidandosi alle mani di coloro che quei colossi del web li sanno usare. E poi vogliono il natale senza Amazon.
Dopo l’arresto il deputato dell’Ars Riccardo Gallo Afflitto rassegna le dimissioni
Il deputato Ars l’agrigentino Riccardo Gallo Afflitto, Forza Italia, attualmente agli arresti domiciliari nel contesto dell’inchiesta “Corte dei Miracoli” ha deciso di... →
(21 novembre 2020)
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