L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che il Covid è “è ancora una minaccia per la salute globale”. Lo scrive Il Sole 24 Ore. L’articolo del quotidiano parla di “impatto ridotto rispetto al picco di Covid di qualche anno fa” che rimane una “pandemia che causa troppe (re)infezioni, ricoveri, morti e casi di Long Covid, quando esistono strumenti per prevenirli”.
Il Sole 24 Ore cita le parole dell’esperta dell’Organizzazione mondiale della sanità Maria Van Kerkhove, che segue l’evoluzione del virus Sars-CoV-2 da inizio pandemia in qualità di responsabile tecnico per Covid-19. Secondo Van Kerkhove “Covid circola in tutti i Paesi e ci si può proteggere da infezioni e malattie gravi” usando le mascherine e ventilando gli ambienti. Ha poi ribadito l’importanza di “fare i test” e “vaccinarsi” ogni “6-12 mesi a seconda del gruppo a rischio” a cui si appartiene.
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C’è da immaginare che la dichiarazione non sarà accolta bene dalla popolazione i cui governi tendono nuovamente a minimizzare i rischi, per convenienza politica, ma anche per necessità sociale. Van Kerkhove sottolinea però che “gli ospedali di molti Paesi sono oberati e sopraffatti dal Covid e da altri patogeni, e i decessi sono in aumento” definendo inaccettabile che esista, per molti, un “livello accettabile di morte per Covid” sottolineando che “l’eredità del Covid deve essere il rafforzamento dei sistemi sanitari”.
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(3 gennaio 2024)
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