Il grande capo ha parlato, anzi, ha tuonato come solo i veri giganti sanno fare. Lanci di lapilli e polvere lavica fino a 10km d’altezza, ceneri incluse, e poi la pioggia di cenere lavica, con strade e spiagge interamente coperte e rese di fatto impraticabili. Uno spettacolo visivamente affascinante, certamente un grande disagio per gli abitanti. ma si sa. Coi vulcani potrebbe sempre andar peggio…
Tre chilometri di mare, decenni di distanza: il dibattito che manca sullo Stretto
di Massimo Mastruzzo Negli ultimi mesi il progetto del collegamento stabile tra Sicilia e continente è tornato al... →
Piazze, strade, autostrade e spiagge sono state ricoperte dal nero tappeto a seguito della pioggia di lapilli partita nella notte tra il 6 e 7 marzo proseguita fino al mattino. E’ il decimo evento parossistico dell’Etna nell’arco dell’ultimo mese, cioè da quando è ripresa la sua attivitĂ con lava in uscita, cenere e lapilli in volo.
Il quotidiano Catania Today al quale vi rimandiamo, ha pubblicato la foto che vedete in alto, e racconta in dettaglio la situazione creatasi nella zona con interessanti approfondimenti.
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(7 marzo 2021)
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