Ci sono ventimila persone che abitano in aree di allevamenti e coltivazioni che rischiano di vedere le loro produzioni, il loro cibo, contaminati da diossina data la vicinanza con la discarica Bellolampo il cui incendio non è ancora del tutto spento. Si è dovuto quindi mettere in piedi in quattro e quattr’otto un’ordinanza che stabilisce “una serie di misure precauzionali” e che riguarda “un’area vastissima: i tre comuni di Torretta, Isola delle Femmine e Capaci (oltre 20mila abitanti in tutto) e tre quartieri di Palermo: il Cep, Borgo Nuovo e Cruillas.
Si tratta di aree densamente popolate e soprattutto utilizzate per gli allevamenti e le coltivazioni di ortaggi e l’ordinanza riguarda proprio il pericolo di contaminazione degli alimenti. Le fiamme che assediano la discarica di Bellolampo, non sono ancora del tutto spente, da cui l’allarme e l’ordinanza dopo che l’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente ieri ha lanciato l’allarme diossina rilevando nella zona una concentrazione della sostanza con valori nove volte superiori alla norma.
L’ordinanza del sindaco
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Essendo la diossina non pericolosa se respirata ma se ingerita nell’area interessata i prodotti ortofrutticoli devono essere “accuratamente lavati” e si “sconsiglia il consumo della frutta con la buccia”. L’ordinanza dispone poi “il lavaggio delle strade e degli spazi aperti; sconsiglia il consumo di carni, latticini e uova provenienti dalla zona e l’uso di mangimi e foraggi a rischio contaminazione. Nelle prossime ore intanto il servizio veterinario dell’Asp comincerà il monitoraggio sul bestiame”. Lo scrive il Corriere.
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(30 luglio 2023)
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