di Daniele Santi
E’ leggerissimamente ironica il ministro degli Esteri Di Maio dal palco di Manduria, ospite di Bruno Vespa, e non ci va giù leggero. “Non voglio fare la morale a nessuno” inizia Di Maio, consigliando a Salvini di usare “molta prudenza” sottolineando poi come il viaggio a Mosca non sia “un tema da tour estivo. E dopo la performance della trasferta in Polonia, forse andare anche in Russia…”. Di Maio tace, da ministro, sul precipitoso dietro-front dell’ex ministro dell’Interno.
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Di Maio invoca poi il senso di responsabilità, senza citarlo esplicitamente mentre più che esplicitamente ricorda a Salvini che a parlare con Putin ci va Draghi perché se si va in Russia, che è un paese aggressore, come leader di un partito di governo, quel leader rappresenta “tutto il paese”. Dunque per il ministro degli Esteri con “Putin ci parla Draghi”.
(28 maggio 2022)
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