di Daniele Santi
Un seminario alla Camera ha riacceso i fari sulla legge elettorale proporzionale che torna al centro dell’attenzione e dell’azione politica del PD: se ne è parlato il 2 maggio ad un partecipato seminario alla Camera organizzato da Left Wing di Matteo Orfini, con tutti i big del Pd.
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C’erano i ministri Lorenzo Guerini, Dario Franceschini e Andrea Orlando con Nicola Zingaretti, la capogruppo Debora Serracchiani, i presidenti delle commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato, poi c’erano Giuseppe Brescia dei 5 Stelle e Dario Parrini, ed ancora Andrea Giorgis, Andrea Marcucci solo per citare alcuni dei presenti. E’ intervenuto anche Marco Meloni, braccio destro di Enrico Letta e coordinatore della segreteria Dem che ha dichiarato: “La riduzione del numero dei parlamentari necessita che una società così complessa sia rappresentata, e quindi credo che una legge di impianto proporzionale sia opportuna”. Secondo Marco Meloni non si deve però “abbandonare l’orizzonte bipolare”.
Secondo Franceschini, serve “realismo” perché “la riforma elettorale non si fa con una maggioranza risicata” per arrivarci “serve un accordo”, ed ha parlato di un accordo “il più largo possibile”. Lapidario Orfini secondo il quale l’Italia ha “alle spalle 30 anni di maggioritario che ha dato frutti opposti alle premesse e questo oggi non può non essere oggetto di valutazione”. Il sasso è lanciato.
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(2 maggio 2022)
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