di Giovanna Di Rosa #CartaBianca twitter@gaiaitaliacom #Politica
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Attilio Fontana biascica incongruenze e farnetica di organizzazione, re di rispettare delle regole che “dovremo concordare soluzioni” e presentare “al Governo le nostre soluzioni”, poi “occorrerà una sintesi”. Tutto al futuro. Mentre il 4 maggio è praticamente domani. E loro stanno ancora pensando [sic] come e cosa fare. E’ ciò che succede quando si perde tempo con le polemiche.
Prende il via così la passerella della destra italiana della grandi [sic] soluzioni: quella che va da Fontana a Belpietro, per arrivare a Luca Telese e alla sempre più leghista Confindustria in passerella da Bianca Berlinguer a #Cartabianca. Favolosa la vicepresidente di Confindustria: “Si parla sempre dei numeri dell’epidemia, mai di quelli dell’epidemia dell’Industria”. Non si discute l’argomento, si discute il tono. Inaccettabile. Poi Fontana se ne va dicendo che aspetta le decisioni del Governo. Non può certo dire quali sono le sue, altrimenti poi non può dare la colpa agli altri.
Insopportabile l’atteggiamento della vicepresidente di Confindustria che sembra “insofferente” al problema delle vittime dell’epidemia, preoccupata che altri prendano il nostro posto sui mercati (chi? tutto il mondo produttivo è fermo in quasi tutto il mondo), piuttosto che del numero dei morti. Ma riesce nell’intento: il viceministro Buffagni si innervosisce. E sbaglia quando dice: “Questa non è la fase delle lezioncine”.
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Poi Luca Telese: “I soldi stanno arrivando ma a macchia di Leopardo. Mi scrivono…”, perché a lui gli scrivonono. Poi parla della “fase due” nella quale Telese “vede incertezze”, perché lui vale. Non si capisce dove prenda le informazioni perché non ci sono né certezze né incertezze e ancora nessuno sa nulla. E nessuno, soprattutto, ha detto nulla di certo. Gli unici a parlare, di loro supposizioni personali, sono i giornalisti televisivi alla Bianca Berlinguer che in qualche modo devono riempire un programma e, davvero, potrebbero farlo meglio.
Ci sembra tanto la televisione del “questo lo dice lei” del M5S pre-governativo. E’ atteso anche Belpietro, ma non arrivamo a tanto. Carta Bianca ci scuserà.
(21 aprile 2020)
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