“Sono stato io” è stata la semplice e agghiacciante confessione del 17enne resa ai Carabinieri, che ha ucciso il 19enne Santo Romano per una scarpa sporcata, in quello che sta diventando la degenerazione più barbara di un senso dell’onore di cui non si ha contezza.
Prima ha negato, ma è durata poco: “Sì, sono stato io. L’arma l’ho comprata in un campo rom”. Lo scrive il quotidiano Repubblica. Il 17enne (difeso dall’avvocato Luca Raviele), del quartiere napoletano di Barra, era stato fermato poche ore prima. Pesantisime le accuse: omicidio, porto e detenzioni di armi, spari in luogo pubblico e droga – dato che all’interno dell’auto sequestrata, dalla quale due sera fa ha sparato e ucciso Santo Romano, il ragazzo di 19 anni intervenuto da paciere in una lite, c’erano 3,4 grammi di marijuana suddivisa in dosi e un bilancino di precisione.
Armi e spaccio di droga, 23 arresti di camorra a Napoli
I poliziotti della Sezione investigativa del Servizio centrale operativo (Sisco) e della Squadra mobile di Napoli hanno arrestato 23... →
(3 novembre 2024)
Lo spettacolo “canto d’amore alla follia” arriva ad Anacapri (Na)
C’è una parte sana di follia in ciascuno di noi, che il teatro, praticato in contesti di marginalità... →
©gaiaitalia.com 2024 – diritti riservati, riproduzione vietata

