Manuel Pirino sarà il primo della lista di +Europa alle prossime elezioni comunali di Porto Torres, a sostegno della candidatura a sindaco di Massimo Mulas. Una scelta che nasce – spiega in una nota stampa inviata in redazione – da un forte senso di responsabilità verso la città e verso l’intero territorio del Nord-Ovest della Sardegna.
“Porto Torres ha una storia importante e un ruolo strategico per tutto il territorio. Oggi più che mai è fondamentale rafforzare il legame con Sassari e con l’area vasta che guarda alla costruzione della Sassari Città Metropolitana”, sottolinea Pirino.
La candidatura si inserisce all’interno di una visione che punta a costruire un futuro condiviso per la città, rafforzando le relazioni territoriali e creando nuove opportunità di sviluppo, servizi e crescita. Tra le priorità indicate vi è quella di dare maggiore spazio ai giovani. “I giovani non sono soltanto il futuro, ma il presente della nostra comunità. Dobbiamo creare le condizioni affinché possano restare, studiare, lavorare e costruire qui il proprio percorso di vita”.
In questa direzione si collocano proposte legate all’innovazione, alla formazione e allo sviluppo delle nuove professioni.
Accanto a questo, grande attenzione sarà dedicata anche alle politiche sociali: “Una comunità forte è quella che sa prendersi cura di tutte le generazioni”, afferma Pirino, richiamando in particolare l’attenzione sugli anziani e sulle famiglie che affrontano le difficoltà legate all’assistenza. “Il tema del Dopo di Noi è una delle sfide più delicate che le istituzioni devono affrontare con serietà e responsabilità”.
Un altro punto centrale riguarda il lavoro e il rilancio economico della città. Porto Torres, storicamente legata alla sua vocazione industriale, guarda con attenzione al futuro della zona industriale e delle aree produttive. «Il lavoro resta una delle principali priorità. È necessario attrarre nuovi investimenti, sostenere l’innovazione e valorizzare le potenzialità produttive del territorio».
Fondamentale, inoltre, il rapporto con l’Europa.
“Porto Torres deve saper cogliere le opportunità offerte dai programmi europei per i giovani, per l’innovazione e per lo sviluppo sostenibile. Abbiamo delle idee, che già funzionano in altre città dell’Europa. Si tratta soltanto di creare il giusto tavolo di regia, affinché Bruxelles indirizzi i fondi sulla città” chiude la nota, “I bandi ci sono e proprio per questo, che il nostro rapporto con le realtà Europeiste rappresenta la vera novità”.
(28 marzo 2026)
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