Nato nel 1937 a Santa Ninfa in provincia di Trapani, Nino Cordio è stato un artista eclettico e poliedrico, capace di spaziare dalla pittura alla scultura alle acqueforti, fino a lasciare il suo segno artistico all’Istituto d’Arte di Catania e all’Accademia di Belle arti di Roma.
Radicato nella sua amata terra, Cordio è stato artista di statura internazionale, godendo della stima di straordinarie personalità siciliane e non solo, come Andrea Camilleri, Carlo Levi, Enzo Siciliano, Renato Guttuso. E come Leonardo Sciascia, che coniò per lui le parole “Misteriosamente inventato”, che danno il titolo a questo docu-film, girato da suo figlio Francesco. “C’è qualcosa di misterioso, e misteriosamente inventato, nelle sue acqueforti”. Scrisse Sciascia: “Un genere nuovo e suo. A voler dare delle impressioni, si direbbe che vi presiede la notte: che i paesaggi, gli alberi, le nature vive e morte trovino in sé, immersi nell’oscurità della notte, delle scorie di luce…”
Scritto dal drammaturgo e regista Francesco Suriano, e interpretato dall’attore catanese Ivan Giambirtone, noto per aver partecipato a una serie di film e serie-tv celeberrime tra cui: La mafia uccide solo d’estate (2016), L’ora legale (2017), Leonora addio (2020), oltre alle due stagioni di The Bad Guy (2021/2023); Misteriosamente inventato evidenzia il valore culturale dell’attività condotta dall’artista di Santa Ninfa sia in ambito artistico che in quello didattico, sottolineandone il forte impegno civile e sociale.
Presentato al festival di Modica, Versi di Luce, dove vince il premio come miglior film nella sezione “Feature film”; Misteriosamente inventato è diretto da Francesco Cordio, regista e autore romano, attivo nel cinema documentario, nella televisione e nella comunicazione audiovisiva. Tra i suoi ultimi lavori si ricordano Maestro – il calcio a colori di Tommaso Maestrelli (2024) scritto e diretto con Alberto Manni e presentato alla Festa del Cinema di Roma; e Fabi Silvestri Gazzè – Un passo alla volta (2025), presentato in anteprima al Bif&st Bari International Film Festival, che racconta la storia personale e comune dei tre musicisti.
La proiezione del film avrà luogo domenica 25 gennaio alle ore 16.00 e lunedì 26 gennaio alle ore 20.45 al cinema King Multisala di Catania, in Via Antonio De Curtis 14; e sarà preceduta da un incontro con l’attore Ivan Giambirtone (che interpreta Nino Cordio) e il regista del film, e da un piccolo live musicale con il cantautore catanese Cordio.
Chi era Nino Cordio
Nino Cordio (1932-2000) è stato un artista siciliano di raro eclettismo, in grado di eccellere come pittore, scultore e, soprattutto, come uno dei massimi incisori del Novecento italiano. Nacque a Santa Ninfa, nel trapanese, e visse gran parte della sua vita a Roma, mantenendo però sempre un legame viscerale con la luce e la materia della sua terra d’origine.
La sua opera si distingue per un realismo poetico che rifugge dalle mode. Cordio non cercava lo scalpore, ma la verità degli oggetti quotidiani fossero un ortaggio, scarpe vecchie, interni di uno studio o i paesaggi aridi e meravigliosi della sue Sicilia. Furono acqueforti e oli gli spazi dove questi soggetti umili acquistarono una dignità monumentale grazie a un segno preciso e una gestione magistrale del chiaroscuro. Cordio fu celebre anche per la tecnica della stampa a colori da più matrici, capace di infondere alle sue incisioni una profondità cromatica quasi pittorica. La sua eredità è custodita principalmente nel Museo Nino Cordio a Santa Ninfa, che raccoglie l’essenza di un uomo che ha saputo trasformare la semplicità in bellezza universale.
(9 gennaio 2026)
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